Allo Zini finisce 0-0 contro il Genoa. Ora Roma e Milan, poi la trasferta a Lecce con soli tre punti sulla zona retrocessione
La Cremonese non trova il gol, non ottiene la vittoria e, cosa più preoccupante, non convince, soprattutto contro un Genoa solido e insidioso. Il pareggio, in attesa del risultato di Cagliari-Lecce, mantiene i grigiorossi a soli tre punti dalla zona retrocessione, un vantaggio che si assottiglia. Il Parma, intanto, ringrazia e si allontana grazie al successo sul Verona.
Davanti agli oltre 13.000 spettatori, tra cui più di 4.000 tifosi genoani, si è assistito a una gara dominata dalla paura di perdere. Il Genoa ha gestito a lungo il possesso palla e creato le occasioni più nitide nel primo tempo, tenendo a galla i padroni di casa solo grazie a un super Audero. La scelta di schierare Djuric dal primo minuto ha indirizzato il gioco della Cremonese verso lanci lunghi e tagli che non hanno mai realmente messo in difficoltà la difesa ospite.
Nonostante le statistiche registrino un numero elevato di conclusioni per entrambe le squadre (ben 9 nello specchio per i grigiorossi), i pericoli reali si contano sulle dita di una mano. La prestazione della Cremonese ha mostrato la volontà di cambiare il ritmo, ma anche l'incapacità di farlo quando il Genoa aumentava l'intensità e la pressione.
I nuovi innesti sembrano aver iniettato energia, ma la squadra è ancora una pallida copia di quella ammirata nel girone d'andata, avendo raccolto solo pochi punti nelle ultime sei giornate. La vittoria contro il Genoa era fondamentale, non solo per il morale ma soprattutto per la classifica. Il calendario si fa ora proibitivo: domenica prossima ci attende l'Olimpico contro la Roma, seguito dall'arrivo del Milan allo Zini. Il rischio, tutt'altro che remoto, è di affrontare la delicata trasferta di Lecce dell'8 marzo in una posizione di classifica ben più precaria.
CRONACA PARTITA
Le scelte degli allenatori.
Il Genoa guidato da De Rossi, con al seguito quasi 5.000 sostenitori, scende in campo con Messias e Norton-Cuffy sulle fasce, supportando la coppia d'attacco Vitinha-Colombo. L'unica variazione rispetto alle uscite precedenti è l'inserimento di Messias al posto di Martin. La Cremonese di mister Nicola risponde con tutti e quattro i rinforzi invernali: Luperto in difesa con Baschirotto e Terracciano; a centrocampo l'ex Thorsby, Maleh, Pezzella, Payero e Zerbin, schierato a sorpresa; infine, Djuric, al rientro da titolare dopo un anno, in coppia con Vardy in avanti.
Il Genoa arremba, Audero respinge l’assalto rossoblù.
La partita si accende subito: dopo appena 4 minuti, Pezzella riceve la prima ammonizione. La prima vera occasione è al 6': Vardy, su assist di Zerbin, tenta il colpo di tacco per sorprendere Bijlow. Pochi minuti dopo, su palla inattiva, Messias impegna Audero, che devia in angolo, e l'ex Vazquez sfiora il palo di testa senza trovare il tap-in di un compagno. Il Genoa insiste: Vitinha costringe ancora Audero a una parata in corner. Nel primo quarto d'ora, gli ospiti collezionano ben 4 angoli e 3 nitide occasioni da rete.
Il ritmo cala, la Cremonese ci prova, ma è ancora Audero il protagonista.
Dopo un avvio vivace, il ritmo del match rallenta. La Cremonese non riesce a costruire azioni pericolose, mentre il Genoa si concentra sull'attendere il momento giusto per il contropiede. L'occasione per i rossoblù arriva con Norton-Cuffy, il cui tiro angolato viene deviato in calcio d'angolo dal sempre attento Audero.
Negli ultimi minuti della prima frazione, sono i padroni di casa a spingere, chiudendo il Genoa nella sua metà campo. Dopo quattro corner consecutivi, Terracciano si ritrova il pallone del possibile vantaggio su assist di Djuric, ma l'indecisione lo porta a calciare sul fondo.
Il primo tempo si chiude sullo 0-0 dopo un solo minuto di recupero. Il Genoa ha sfiorato il gol in almeno tre circostanze, ma ha trovato sulla sua strada un super-Audero, indubbiamente il migliore in campo. I grigiorossi, dal canto loro, hanno faticato a trovare spazi e linee di passaggio utili per penetrare l'area rossoblù e non sono mai riusciti a impensierire il portiere olandese Bijlow.
Nessun cambio. Genoa ancora pericoloso.
Ancora Genoa, dopo un colpo di testa di Thorsby che impegna a terra Bijlow, con il piede sull'acceleratore: prima ci prova Colombo che, su assist di Norton-Cuffy, impatta male la palla che finisce a lato. Poi è Messias a mettere a soqquadro la difesa grigiorossa, prima di spedire la palla sull’esterno della rete. Al 12’ palla di Pezzella sulla testa di Djuric, ma la conclusione finisce a lato.
Le prime mosse di Nicola e De Rossi.
Allo scoccare del primo quarto d’ora di gara, Nicola richiama Vardy e Payero per Bonazzoli e Grassi. Risponde De Rossi con un cambio in attacco: fuori Vitinha e dentro Ekuban: la sua prima conclusione è fortunatamente svirgolata fuori dallo specchio della porta difesa da Audero.
Djuric smista e grigiorossi vicini al vantaggio.
La Cremonese cerca di saltare il centrocampo ospite con lanci ed aperture molto larghe, spesso intercettate dai difensori rossoblù. Al 65’ arriva l'occasione per la Cremonese: Grassi, su sponda di Djuric, calcia dal limite ma trova la risposta di Bijlow che in due tempi evita il tap-in di Bonazzoli. Poco dopo ci prova ancora Thorsby di testa su invito di Maleh, ma la conclusione non impensierisce il portiere ospite.
Ultime mosse ed ultimi tentativi di rompere gli equilibri.
A circa due terzi della ripresa, i due allenatori mischiano le carte in campo. Triplo cambio per il Genoa: Marin, Ekhator e Baldanzi subentrano a Norton-Cuffy, Messias e Colombo. Risponde subito Nicola con Barbieri e Sanabria, che rilevano Pezzella e Djuric.
Il match si accende e il Genoa sembra avere più coraggio nel cercare la vittoria, come dimostrano i tre angoli consecutivi e la costante pressione nell’area grigiorossa. All’87’ arrivano gli ultimi cambi: per la Cremonese entra Floriani Mussolini al posto di Zerbin, mentre per il Genoa c'è Amorim per Frendrup.
La traversa di Bonazzoli segna l’amaro epilogo della gara.
Nel finale, arriva l’occasione che avrebbe potuto cambiare le sorti della gara a favore della Cremonese: Bonazzoli, da dentro l’area, calcia per due volte verso la porta. Prima colpisce la traversa con il pallone del possibile K.O., per poi calciare a lato, tra la disperazione sua e dei tifosi grigiorossi.
Dopo 4’ di recupero, l'arbitro Sozza fischia la fine di una partita in cui ha vinto la paura di perdere, più della Cremonese che del Genoa, con i grigiorossi che ancora una volta non riescono a far valere il fattore campo.
SERIE A ENILIVE 2025/026
25ª giornata
Domenica 15 febbraio 2026, ore 15.
Stadio Giovanni Zini, Cremona.
CREMONESE-GENOA 0-0
CREMONESE (3-5-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Luperto; Zerbin, Thorsby, Maleh, Payero (58′ Grassi), Pezzella (72′ Barbieri); Djuric (72′ Sanabria), Vardy (58′ Bonazzoli).
Allenatore: Davide Nicola
GENOA (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Norton-Cuffy (71′ Martin), Messias (71′ Baldanzi), Frendrup (88’ Amorim), Malinovskyi, Ellertsson; Colombo (71′ Ekhator), Vitinha (60′ Ekuban).
Allenatore: Daniele De Rossi
ARBITRO: Simone Sozza della sezione di Seregno. Assistenti: Sig. Valerio Vecchi di Lamezia Terme e il Sig. Vito Mastrodonato di Molfetta. Quarto uomo Antonio Rapuano di Rimini. Var: Silvio Paolo Mazzoleni di Bergamo. A-Var: Matteo Gariglio di Pinerolo.
AMMONITI: Pezzella, Terracciano (C).
ANGOLI: 6-11
RECUPERI: 1’/4’
NOTE: 13.128 spettatori.
Nella foto la curva grigiorossa di oggi per Cremonese-Genoa
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