30 marzo 2023

Palla in curva. Alessio Superti: "La festa è finita, ora tutti allo Zini per rincorrere insieme un sogno".

Non credo possa esserci momento migliore per inaugurare questo piccolo angolo che avrà cadenza settimanale e che sarà dedicato come sempre ai colori grigiorossi ed alle vicissitudini della nostra beneamata Cremo e lo sarà per lo più dal punto di vista di chi la partita la vede dai gradoni attraverso gioie e delusioni.

Chi scrive non può vantare mitiche trasferte o racconti mirabolanti, cimeli storici, ma resto dell’idea che la passione non si possa quantificare con gradi o stellette, a maggior ragione quando si parla di emozioni alterne come quelle che regala il calcio, nello specifico della US Cremonese.

Scrivevo appunto che non poteva esserci occasione migliore di aprire questo spazio, approfittando dei festeggiamenti inerenti al 120° anniversario della fondazione della società grigiorossa dove i tifosi grigiorossi, attraverso una imponente ed entusiasta partecipazione, sono stati protagonisti confermando e rinsaldando, il legame che la città ha nei confronti dell’US Cremonese, che da più di un secolo si veste dei colori che la rappresentano: quel grigiorosso che resta un abbinamento tra il raro ed unico.

Sono stati circa 6.500 i tifosi che hanno varcato i cancelli dello Zini per immergersi in 120 anni di storia, tra questi tanti giovani, molti dei quali con una maglietta o una sciarpa al collo.

Circa un migliaio sono stati ragazzi delle scuole e del settore giovanile e di questo va dato plauso e merito alla società, che da sempre cura questa forma di campagna di ‘inclusione’.

Anche io che non sono più un ragazzino, mi sono ritrovato in fila all’ingresso dei distinti, ben consapevole che la mia mente avrebbe viaggiato ben presto nel tempo e la mia grande passione si sarebbe tramutata in una incontenibile emozione.

A proposito di tifosi, quando si parla di collezioni, Alessio Superti è il tifoso cremonese per eccellenza ed è grazie a lui, alle sue maglie ed alla sua presenza, che ognuno di noi, passando per quelle sale ne è uscito idealmente e forse inconsapevolmente, vestito di grigiorosso.

E’ proprio ad Alessio, che era lì ad  accogliere i tifosi con il sorriso di chi non stava nella pelle di mostrare e condividere il frutto della sua passione, che voglio fare poche e brevi domande sull’evento e sulla stagione grigiorossa in corso.

Cosa ti ha lasciato questa esperienza vissuta così da vicino?

"Non ci aspettavamo una risposta così grande dalla gente, è stato un successo enorme che ancora devo realizzare completamente. Mi ha colpito molto il tacitarsi delle voci quando le persone si trovavano davanti alle divise".

Che riscontro hai avuto dai tifosi che l’hanno visitata ed hai avuto modo di confrontarti con loro?

"È gratificante ricevere tanti complimenti e tanti grazie dai miei concittadini ed è stato bello rispondere alle loro domande e parlare dei loro ricordi. Numerosi anche coloro che vorrebbero una mostra in pianta stabile".

La salvezza pare ormai una chimera irraggiungibile, resta però la semifinale della Coppa Italia. Possiamo sognare?

"Purtroppo abbiamo perso troppi treni per la salvezza, ma i veri cremonesi sono umili e si ricordano bene dov'erano l'ultimo quarto di secolo quando nei guai ci siamo stati davvero. In Coppa Italia, una volta arrivati fin qui, ci si prova. Vada come vada".

Credo sarai d’accordo con me che purtroppo una delle poche cose che si può salvare di questa stagione è l’attaccamento dimostrato dai tifosi verso la squadra sia in casa che lontano dallo Zini. Te lo aspettavi? 

"Negli ultimi anni c'è stato un bel ricambio generazionale in curva Favalli, e i ragazzi hanno portato avanti la filosofia dei "vecchi", che non è schiava dei risultati, ma dell'impegno dei giocatori. Sapevamo bene che sarebbe stato difficile salvarci, ma se in campo si suda la maglia, il supporto della curva non verrà mai meno".

Credo che attraverso quest’ultima risposta posso ricollegarmi al momento che personalmente mi ha più emozionato e che probabilmente regala una delle immagini più belle che mi porto via da questa breve visita: seduti in prima fila, davanti allo schermo su cui veniva proiettato l’emozionante video trailer dell’evento, due giovani ragazze ed un ragazzino con magliette e felpa grigiorossa.

Dopo qualche minuto di religioso silenzio, la loro emozione, come del resto quella di tutti i presenti, si è unita in un unico e sentito applauso. Non so se e quante volte siano entrati allo Zini, ma quello che sono certo è che quando quei colori ti entrano dentro attraverso un’emozione, poi non ti lasciano mai più.

In una stagione complicata oltre le peggiori previsioni, anche quando la squadra ha oltremodo faticato o deluso, i tifosi l’hanno sempre sostenuta ed incitata a prescindere dal risultato. Ed è proprio da questa partecipazione per nulla scontata, da cui la società dovrà ripartire, facendo ammenda dei molti errori fatti, attraverso importanti scelte, cercando di non disperdere e dare continuità ad un legame che mai come in questa stagione ha portato tanta gente e tanta passione allo stadio a tifare a sostenere i colori della loro città.

Chiudo con un ringraziamento da tifoso a tifosi (ma anche a nome di tutti i cittadini cremonesi) a Pietro Antani, Paio Pagliari, Mauro Mero, Filippo Mondini, Marco Ghidetti ed al Crart Cremona Arte e Turismo, che coronando un loro sogno, hanno fatto un grande regalo alla città ed alla società, affiggendo una targa commemorativa dove la storia dell’US Cremonese ebbe inizio: in piazza Sant’Angelo a due passi dal Duomo di Cremona, presso l’Osteria la’ Varesina’.

Qui il 24 marzo 1903, presso l'osteria “Varesina” ebbe inizio la gloriosa storia dell'Unione Sportiva Cremonese, 23 marzo 2023, la gente di Cremona

Intanto sabato torna il campionato di serie A ed allo Zini arriverà l’Atalanta, mercoledì prossimo allo Zini arriverà la Fiorentina per l’andata della semifinale di Coppa Italia. Due partite impegnative, ma ancora una volta lo Zini farà la sua parte, questo è certo.

Daniele Gazzaniga


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commenti


Mario Palmiro Gelera

31 marzo 2023 13:35

Sono un ex bambino di 88 anni .Mi ricordo la Cremonese degli anni 1947/47 ero in un sanatorio e mi ricordo il grande Boniforti.Mi garebbr piacere venire a vedere il vs/nostro museo
Grazie, viva la Cremo