Un Toro con le corna spuntate riesce ad avere la meglio su una Cremonese poco incisiva (1-0) che recrimina un rigore nel finale
La Cremonese esce dall’Olimpico Grande Torino con un’amarissima sconfitta, un risultato che lascia un profondo senso di recriminazione. La squadra di casa, infatti, non ha palesato una superiorità schiacciante né un gioco scintillante, ma ha saputo aggredire i grigiorossi nella prima parte di gara e capitalizzare con cinismo una delle pochissime, vere, chance create. Ai grigiorossi, al contrario, non resta che recriminare sulla leggerezza difensiva (ed un po' di sfortuna) che ha viziato il gol decisivo e la poca incisività sotto porta, esemplificata dalla clamorosa occasione gettata alle ortiche da Moumbagna nel finale di gara. Ancora una volta a gioire è Marco Baroni, tecnico che a Cremona non è certo ricordato per i risultati positivi, il quale, con questo successo di misura, salva la sua panchina e rilancia il Torino in una classifica che resta comunque alle spalle dei grigiorossi.
Primo Tempo: la Cremo non punge, il Toro colpisce.
Il tecnico Nicola, fedele al credo "squadra che vince non si cambia", deve però fare i conti con un imprevisto nel pre-partita: la defezione di Bianchetti, prontamente sostituito da Ceccherini. L'avvio della gara è un esercizio di possesso palla sterile per la Cremonese, che si concretizza solo a ridosso del 20’ con un paio di conclusioni da corner, di Bonazzoli e Ceccherini, che non impensieriscono Paleari.
Laa risposta del Toro è affidata a Adams, il cui tiro viene deviato in corner da un attento Audero. Tuttavia, gli equilibri si spezzano al 27’: Baschirotto sbaglia i tempi dell'intervento nel cuore dell’area, lasciando a Vlasic un'autostrada in direzione della porta. L'attaccante granata non si fa pregare, insaccando il pallone del vantaggio per i locali. La reazione grigiorossa è affidata a Bonazzoli, che in semi rovesciata impegna Paleari, ma è un fuoco di paglia.
Secondo Tempo: il Torino frena una Cremonese a trazione anteriore.
La ripresa si apre sul medesimo registro tattico del primo tempo: un Torino intento a "mettere la partita in frigo", cercando di addormentare il gioco e proteggere il vantaggio, contro una Cremonese che, pur provando a spingere, dimostra di faticare ad accendere la miccia sulla trequarti avversaria. Attorno al 50’, mister Nicola decide che è tempo di "mischiare le carte in tavola", tentando di dare una scossa. Si susseguono i cambi: Zerbin rileva Bondo, Sanabria prende il posto di Pezzella, e l'ammonito Barbieri lascia spazio a Floriani Mussolini. Nonostante l'assetto diventi spiccatamente offensivo, la squadra non riesce a imbastire trame degne di nota che possano veramente allarmare il Torino, che erige un vero e proprio muro a protezione della propria area. Al 77’ Nicola si gioca le sue ultime ‘fiches’ inserendo i Vazquez e Moumbagna al posto di Bonazzoli e Pezzella. La Cremonese ha l’occasione di pareggiare nei minuti finali del tempo regolamentare con Moumbagna che, in posizione leggermente defilata nell'angolo destro dell'area piccola, ha sul piede la palla del pareggio, ma che calcia abbondantemente sopra la traversa. Nonostante l'assalto finale e i 10’ di recupero, la Cremonese non trova il bandolo della matassa per riequilibrare le sorti di una partita, anche se nel finale i grigiorossi protestano vivacemente per un fallo nell’area granata di Simeone.
TABELLINO GARA
SERIE A ENILIVE 2025/026 15a giornata
Sabato 13 dicembre 2025, ore 15.00 Stadio Olimpico Grande Torino, Torino
TORINO-CREMONESE 1-0 (1-0) RETI: 27′ Vlasic (T).
TORINO (3-5-2): Paleari; Ismajli, Maripan, Coco; Pedersen, Gineitis (63′ Casadei), Asllani (91′ Ilkhan), Vlasic, Lazaro (91′ Biraghi); Adams (83′ Ngonge), Zapata (63′ Simeone). Allenatore.: Marco Baroni
CREMONESE (3-5-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Ceccherini; Barbieri (63′ Floriani Mussolini), Payero, Bondo (51′ Zerbin), Vandeputte (77′ Vazquez), Pezzella (63′ Sanabria); Bonazzoli (77′ Moumbagna), Vardy. Allenatore: Davide Nicola
ARBITRO: Livio Marinelli della sezione di Tivoli. Assistenti: Vito Mastrodonato di Molfetta e Simone Pistarelli di Fermo. Quarto uomo: Niccolò Turrini di Firenze. Var: Francesco Meraviglia di Pistoia. A-Var: Marco Di Bello di Brindisi.
AMMONITI: Barbieri, Payero (C).
ESPULSI: - ANGOLI: 5/5 RECUPERI: 2’/6’
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