12 aprile 2026

A cosa è servito il cambio dell’allenatore alla Cremonese? A poco come ha sottolineato Giorgio Barbieri

“Sinceramente non volevo nemmeno scrivere due righe sulla partita di oggi della Cremonese. La delusione per la sconfitta (l'ennesima contro le dirette rivali) è talmente grande che non riesco ancora a trovare le parole per descrivere quello che mi passa per la testa. Dopo un primo tempo decente (ma le occasioni vanno concretizzate) e dopo il gol del Cagliari (Floriani che non segue Esposito) la squadra grigiorossa si è sciolta. Nessuna reazione nonostante le tante punte in campo. Anzi, peggio. La resa totale, nemmeno la forza e la volontà di volerci provare. Chi avesse acceso il televisore in quel momento avrebbe pensato che la Cremonese fosse in vantaggio con i nostri impegnati a palleggiare all'indietro o in orizzontale. Invece la squadra di Giampaolo era sotto di un gol e doveva cercare di fare di tutto almeno per raggiungere il pareggio. Così anche il Cagliari è scappato, ora rimane solo il Lecce l'avversario con cui (forse) te la puoi giocare sino alla fine. Il cambio dell'allenatore è servito a poco, la fiammella della vittoria di Parma si è spenta subito. Il mio pensiero lo conoscete bene, avevo sempre detto che 'si resta in A o si retrocede con Nicola. Ogni altra strada potrebbe essere rischiosa e complicata'. Spero che Giampaolo riesca a raggiungere l'obiettivo della salvezza ma ormai diventa quasi una impresa impossibile. Perchè la squadra mostra tutti i suoi limiti tecnici e di carattere, perchè i giocatori non sono preoccupati per il loro futuro, perchè l'allenatore può sempre dire che ha fatto quello che poteva in sole otto giornate. 
A pagare siamo noi che abbiamo la Cremo nel cuore, sono quei 500 che oggi erano a Cagliari e non hanno nemmeno potuto contestare (o applaudire) i giocatori a fine partita perchè loro sono filati di corsa negli spogliatoi. La ferita più grande è questa, anche se so che domenica prossima allo Zini comunque non mancherà il sostegno alla squadra. Ci eravamo tanto illusi. E un po' lo siamo ancora”.

Così ha postato via social Giorgio Barbieri: scrittore, giornalista e tifoso della Cremonese.


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