A mezzanotte scadono le offerte per l'ex Ilva di Taranto. Arvedi tentato dalla corsa solitaria (con l'appoggio del governo)
Telefoni bollenti, riunioni, call continue nella sede di Finarvedi in piazza Lodi in vista della chiusura dell'offerta per l'ex Ilva di Taranto. Scade infatti alla mezzanotte di oggi la terza gara pubblica per l'aggiudicazione del più grande complesso siderurgico d'Europa popo lo spegnimento degli altiforni per la produzione a caldo e quindi potrà funzionare solo con i forni elettrici. Sulla carta i concorrenti rimasti sarebbero tre: il gruppo americano Flacks, il gruppo indiano Jindal e la cordata italiana guidata da Federacciai. (dove figurano Marcegaglia, Arvedi, Duferco, Acciaierie Venete, Feralpi, Anghileri ed altri.
Diversi organi di stampa, da "Il Sole24ore" al "Corriere della Sera", dal "Fatto quotidiano" a "La Stampa" hanno ipotizzato in queste ore che, pur appartenendo alla cordata di Federaccia, Arvedi - sollecitato pare anche da Palazzo Chigi- sarebbe tentato dalla corsa in solitaria. Il gruppo Arvedi (che può avvalersi di una tecnologia d'avanguardia sulla trasformazione dell'acciaio liquido in coils) era già sceso in campo nel 2016 quando tentò invano (con Jindal e Cassa Depositi e Prestiti) di acquisire l'Ilva andata poi ad Arcelor Mittal.
Ricordiamo che il Gruppo Arvedi (proprietario dell'Acciaieria di Cremona) è intervenuto in altre pesanti crisi aziendali acquisendo già le acciaierie di Trieste e di Terni. Dopo mezzanotte conosceremo le offerte per l'ex Ilva di Taranto.
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