10 maggio 2026

Motta Baluffi ha celebrato il patrono San Cataldo

Domenica 10 maggio Motta Baluffi ha celebrato il proprio patrono, San Cataldo.  Le radici del legame tra Motta Baluffi e il suo patrono San Cataldo sono antiche e profonde. La chiesa parrocchiale, a due passi dall’argine maestro del Po, compare ufficialmente già nel 1385 tra i documenti del Liber Sinodalium, ma la sua storia inizia ancora prima: la tradizione racconta infatti che l'attuale edificio sia rinato dalle macerie di una chiesa precedente, travolta dalla forza del fiume Po. Una delle numerose chiese, dell’una e dell’altra riva del fiume, divorate nel corso dei secoli dalla furia del Po. Per chi vive lungo le rive del Grande Fiume, come ampiamente noto, il rapporto con l'acqua è fatto di amore e profondo rispetto.  Per questo, nei secoli, la comunità ha scelto San Cataldo come suo potente intercessore: a Lui ci si è sempre rivolti per chiedere protezione contro le inondazioni e le epidemie. “In una terra da sempre segnata dalle piene – ha evidenziato l’Amministrazione comunale nel celebrare il patrono - affidarsi a questo Patrono è stato per i nostri antenati un grande atto di speranza.  Ancora oggi, la sua figura rappresenta la forza di una comunità che non si arrende di fronte alle avversità e che trova nella propria fede la protezione contro l’impeto del fiume”.

Eremita del Po

Paolo Panni


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