8 novembre 2026

Bagno di folla per Roberto Vannacci, tanti selfie con i giovani alla Festa del Torrone: "Siamo qui perché questa è l'Italia da tutelare e rilanciare: le nostre eccellenze nel mondo"

"Ai cremonesi porto intanto tanta speranza perché dobbiamo cambiare questa Italia. Dobbiamo cambiare questa Europa. Dobbiamo riprendere in mano il nostro futuro e gestirlo i risultati fino adesso non sono stati lusingheri”. Roberto Vannacci sbarca, in versione light a Cremona; proprio nel cuore della Festa del Torrone in un tardo pomeriggio novembrino.  Ed è subito un bagno di folla, con annessa ondata di selfie.  Solo qualche volto scuro di altri passanti ma nessuna contestazione plateale, come accaduto in altre parti del Paese nelle ultime ore. Con lui il neo nominato coordinatore provinciale l’ex leghista Riccardo Vitari e il vertice del partito locale. 

Il leader di Futuro nazionale abbraccia molti giovani. “Conto molto su di voi” rassicura. Poi uno sguardo sulla situazione economica. 

“Gli italiani sono preoccupati per il carrello della spesa, sono preoccupati per il prezzo del gasolio; sono preoccupati per la sanità. Non si cambia tutto ciò se non cambiamo le premesse. Le premesse sono la guerra con tra Russia e Ucraina. Sono i 400.000 stranieri in più che negli ultimi anni sono residenti in Italia“.  Non può mancare  una stoccata sull’ambiente. “Serva buttare a mare questo Green Deal che ha desertificato l'ambiente produttivo industriale italiano. Se non cambiamo queste cose, l'Italia non cambierà tant'è vero che negli ultimi 15 anni la direzione è sempre stata quella a prescindere dai governi”, chiosa.  Non sfuggono i temi più nazionalistici. “Alle nostre spalle  - dice - c'è la festa del torrone, un vero esempio di made in Italy e tradizione. infatti è proprio per questo che siamo qui. Per lanciare questa idea che l'Italia è sempre stata un'eccellenza nel mondo e voi lo state dimostrando oggi a Cremona con questa eccellenza enogastronomica italiana. Vogliamo dare risalto a queste attività. Vogliamo che l'Italia torni a essere prima nel mondo come lo è sempre stata e che il made in Italy, sia valorizzato in ambito mondiale e con esso l’agricoltura distrutta delle scelte scellerate prese innanzitutto in Unione Europea e da coloro che qui  in Italia hanno appoggiato le scelte europee. Dobbiamo rilanciare questo comparto, quello imprenditoriale, quello dell'allevamento, quello industriale per fare in modo che poi benessere e prosperità ritornino in questa bellissima nazione”. A chi gli ricorda le recenti defezioni nel movimento spiega: “Oggi siamo a 162.500 iscritti e rappresentiamo uno dei partiti che ha più iscritti in assoluto in Italia”. Riprendono i selfie e il bagno di folla.

r.c.


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