Grandissima partecipazione per la Giornata Provinciale del Ringraziamento, vissuta oggi a Cremona, accolta dalla chiesa della Beata Vergine di Caravaggio
Tante imprenditrici e imprenditori agricoli, tanti giovani agricoltori, e con loro la comunità cremonese, si sono dati appuntamento a Cremona, in viale Concordia, presso la Chiesa parrocchiale della Beata Vergine di Caravaggio, accolti dal Direttore di Coldiretti Cremona Giovanni Roncalli, che aveva al suo fianco il Delegato Confederale Giovanni Benedetti e il Presidente di Coldiretti Lombardia Gianfranco Comincioli, con numerosi sindaci del territorio, i rappresentanti delle Istituzioni provinciali e regionali, delle forze dell’ordine e del tessuto produttivo e sociale della provincia di Cremona.
Così l’agricoltura cremonese, in uno sventolare di bandiere gialle accompagnate dal rombo dei trattori, ha condiviso con la comunità uno dei momenti più attesi e preziosi per gli agricoltori e per le famiglie che vivono del lavoro dei campi e degli allevamenti.
In questa Giornata, giunta alla 76esima edizione, Coldiretti Cremona - raccogliendosi in preghiera intorno all’altare - ha voluto rendere grazie per i prodotti della terra e dell’allevamento, e affidarsi alla protezione del Signore per la prossima annata. Sottolineando nel contempo tutto il valore dell’agricoltura italiana e delle imprese agricole cremonesi che, pur affrontando difficoltà e preoccupazioni, con tenacia e professionalità mantengono fede alla promessa di garantire cibo buono e sano, prendersi cura del territorio, assicurare trasparenza ai cittadini, custodendo e rispettando la terra.
Cuore dell’iniziativa è stata la Santa Messa, presieduta dal consigliere ecclesiastico di Coldiretti Cremona, don Claudio Anselmi, dal parroco don Andrea Spreafico, da don Willliam Dalè, collaboratore parrocchiale.
Per la 76esima Giornata del Ringraziamento i Vescovi Italiani, in comunione con il Papa, hanno proposto il tema «Sguardi di gratitudine e di speranza per le aree interne del Paese», con l’intento di valorizzare le zone periferiche, rurali e montane d'Italia, considerate il vero "metabolismo" dei territori e il fondamento per la coesione sociale ed economica. I Vescovi hanno invitato a guardare con riconoscenza e attenzione ai territori lontani dalle grandi aree urbane e alle periferie delle città, definiti l’«Italia linfatica», una realtà che «non fa rumore ma tiene in vita il Paese». Il documento della CEI evidenzia come l’identità italiana non si esaurisca nelle metropoli o nei grandi poli produttivi, bensì trovi una parte essenziale della propria ricchezza nelle montagne, nelle colline, nelle città medie, nei paesi e nei borghi, nelle periferie, luoghi dove sopravvivono relazioni umane, patrimonio culturale e risorse capaci di generare bellezza e innovazione.
In una Chiesa parrocchiale resa ancora più bella dai tanti fiori gialli e dal talento delle volontarie della parrocchia, che hanno curato l’allestimento floreale in ogni dettaglio, un momento di grande emozione è stato l’offertorio, con il lungo corteo di giovani imprenditrici e imprenditori agricoli che hanno portato i doni della terra all’altare. Da tutte le zone della provincia, dai mercati di Campagna Amica, dalle aziende agricole e agrituristiche del territorio, dai consorzi e dalle cooperative agricole sono giunti cesti carichi dei frutti della terra e del lavoro degli agricoltori, consegnati nelle mani del sacerdote, in segno di gratitudine e affidamento alla volontà del Signore.
E’ seguita la benedizione dei trattori e dei mezzi agricoli, raccolti intorno alla parrocchiale.
La Giornata è proseguita con i saluti istituzionali, tesi a sottolineare tutto il valore dell’agricoltura cremonese e italiana che, con il lavoro delle imprese agricole, garantisce le forniture alimentari alle famiglie italiane, difendendo con orgoglio il territorio e la tipicità e salubrità del cibo, trasmettendo all’intera comunità un messaggio di coraggio e fiducia nel futuro.
Il momento conviviale in oratorio, reso possibile grazie allo strepitoso gruppo di volontari e volontarie della parrocchia, coadiuvati dalle allieve e allievi di Cr.forma, è stato tutto nel segno dei sapori del territorio. Così, in una cornice particolarmente bella ed accogliente, offerta dalle sale dell’Oratorio, agricoltori, rappresentanti istituzionali e cittadini hanno potuto gustare le eccellenze dell’agricoltura cremonese e lombarda.
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