Ben 1200 Tortelli Cremaschi divorati in una sera? Da Pia Gobbato (Signora della Storica Disfida del Tortello a Mantova) si può! Le versioni del Tortello di Severgnini
"I Tortelli Cremaschi, sono diventati la mia punta di diamante. Continuo a sfornarli. Pensi che la settimana scorsa ne ho confezionati ben 1200 per la Confraternita del tortello: 1200 tortelli fatti tutti a mano. E durante la conviviale li hanno mangiati tutti..."
Così, Pia Gobbato, cuoca, cremasca d'adozione, Signora della Cucina Padana, protagonista, col figlio Piero Triassi della Trattoria Area 51 di Chieve, ha raccontato alla giornalista, Vice Gran Maestra della Confraternita, Cuoca, Influencer e tante altre cose, Annalisa Andreini. E Pia, di Tortelli Cremaschi, se ne intende assai. Ecco cosa scriveva, agli inizi degli anni Duemila, quando in pochi parlavano di Tortelli, il giornalista Beppe Severgnini, sul suo blog Italians: "Versione tradizionale: "Trattoria Ferriera" di Pia Gobbato, via Podgora 1 / Le Villette a Crema; oppure "Trattoria da Bassano" via Lago Gerundo 15, Madignano (3km da Crema),. Versione moderna: "Trattoria Via Vai", Bolzone di Ripalta Cremasca; oppure "Mario" di Mario Negretti.
Versione postmoderna: "Circolo Il Ridottino" di Carlo Alberto Vailati. Gobbato, Fagioli e Vailati saranno i miei campioni nella Disfida del Tortello, quando Crema marcerà su Mantova, certa della vittoria". Già, nel novembre 2002 Beppe Severgnini, da Crema, con Roberta Schira, organizzò, coinvolgendo l'ex bomber dell'Inter e mantovano Docg, Bobo Boninsegna, all'Aquila Nigra di Mantova la Disfida del Tortello, la gara tra quello cremasco e quello mantovano. Finì scontatamente in parità dopo una serata davvero piacevole. E il Beppe, scrisse sul Corriere della Sera: "Il tortello mantovano è volonteroso, ma blando. Piacevole, ma prevedibile. Gradevole da principio, poi monocorde. Il tortello cremasco, quello sì che è buono. Il vostro, tutt'al più, è buonista. Il tortello di zucca è come uno sbadiglio: ogni tanto ci vuole, ma non bisogna esagerare. E' cibo da ricchi travestito da cibo per tutti. So perfettamente che voi a Mantova mangiate meglio di noi a Crema: il mio palato non è campanilista. Ma a Crema abbiamo una specialità, un'area di eccellenza: il tortello dolce. Piatto interessante, intrigante, sinfonico: amaretto scuro, cedro candito, grana, mostaccino, uovo, un sospetto di menta. Il tortello cremasco è un colpo di genio: ha personalità, fantasia, grinta".
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