9 aprile 2026

Ceraso: "Che flop il trasporto pubblico a Cremona! Dal 2016 gli utenti giornalieri sono crollati del 52%. Abbiamo i bus più ecologici della Lombardia ma desolatamente vuoti”

Sulla base dei dati del Pums resi noti lo scorso febbraio si assiste al disastro del trasporto pubblico in città con un crollo del 52% degli utenti giornalieri dal 2016 al 2023.: da 7.487 a 3.556, pari a 600mila passeggeri annui in meno. Un autentico disastro. Invariato il traffico urbano sul ring (Massarotti-Giordano-Ghisleri) a fronte dell'obiettivo di riduzione del 20% mentre gli accessi in Ztl sono addirittura aumentati del 17%. Crescono anche gli incidenti per ciclisti e pedoni nonostante i 92 km di piste ciclabili realizzate. A mettere il dito nella piaga del trasporto pubblico e del traffco è Maria Vittoria Ceraso della Lista Civica "Oggi per Domani" che ha anche presentato una interrogazione sull'argomento.
Ecco le sue dichiarazioni:
la Giunta celebra i 34 nuovi bus elettrici che attribuiscono a Cremona il titolo di primo capoluogo lombardo con una flotta di mezzi interamente elettrica ma evita accuratamente di comunicare i dati sull'effettivo utilizzo del servizio in città. Il motivo è scritto nero su bianco nel monitoraggio ufficiale del PUMS dello scorso febbraio: dal 2016 al 2023, gli utenti saliti sui bus ogni giorno sono crollati del 52% (da 7.487 a 3.556). I passeggeri annui sono scesi da 1,7 a 1,1 milioni. Un trend opposto all’obiettivo del PUMS, che prevedeva di raddoppiare l’utenza entro il 2030.
Il dato fornito da Arriva Italia di circa 3,8 milioni passeggeri nel 2024, che evidenzia un incremento del 20% sul 2023, è il valore aggregato del territorio cremonese che tiene insieme i dati urbani con quelli extraurbani  (più stabili grazie al pendolarismo scolastico e lavorativo dalla provincia) al fine probabilmente di mitigare l'impatto visivo della quota specifica dei soli residenti che utilizzano le linee urbane in città che, da sola, fatica a decollare. Tanto è vero che nel  rapporto "Ecosistema Urbano", Cremona si è posizionata agli ultimi posti (78esima su 104) proprio per l'offerta di linee e il numero ridotto di passeggeri trasportati.
Ciò dimostra che abbiamo i bus più ecologici della Lombardia, ma viaggiano desolatamente vuoti perché la rete è ferma al 2018, non ci sono servizi a chiamata e le frequenze nei quartieri sono insufficienti. E un servizio che non trasporta persone non è sostenibile, è solo uno spreco di risorse, seppur elettrificato.
Il monitoraggio del PUMS  fotografa pertanto una città ancora ostaggio del traffico privato.
Sul Ring urbano (via Massarotti, via del Giordano, via Ghisleri), il volume di traffico è rimasto sostanzialmente invariato (+0,3%) a fronte di un obiettivo di riduzione del 20%. Ancora peggio il dato sulla ZTL, dove gli accessi sono addirittura aumentati del 17%, segnando il totale fallimento delle politiche di limitazione del traffico nel cuore della città.
Mentre l’incidentalità generale cala leggermente, il monitoraggio evidenzia un dato allarmante: la forte crescita degli incidenti che coinvolgono pedoni e ciclisti. Nonostante i 92 km di piste ciclabili  l'assenza di sensori di monitoraggio e di interventi strutturali di moderazione della velocità e di messa in sicurezza rende la convivenza sulla strada sempre più pericolosa per gli utenti deboli.
Inoltre mentre il PUMS e i documenti programmatori del Comune (come il PIAO 2026-2028) prevedono la gestione unificata della sosta, il Presidente di AEM ha dichiarato proprio oggi che l'idea del gestore unico "si allontana" e che non se ne sente la necessità  definendo l’attuale frammentazione tra pubblico e privato come uno “stimolo della concorrenza".  Parlando di concorrenza tra gestori anziché di regia unica, Coppola  trasforma la sosta da strumento di pianificazione urbana per ridurre lo smog in una mera sfida commerciale, lasciando il Comune in una posizione di debolezza negoziale perpetua nei confronti del gestore privato, impedendo una pianificazione urbanistica flessibile del centro storico e smentendo formalmente le linee strategiche approvate dal Consiglio Comunale.
Con l'interrogazione depositata, che mette sotto lente d’ingrandimento il fallimento degli obiettivi di mobilità sostenibile a Cremona, chiedo pertanto alla Giunta quali azioni correttive urgenti intenda mettere in campo anche in vista del rinnovo della gara TPL del 2026/2027.
 
Maria Vittoria Ceraso
Lista Civica Oggi per Domani
 
 


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commenti


Anonimo

9 aprile 2026 16:33

Sono vuoti oppure hanno reso sempre più difficile fare il biglietto e conseguentemente in molti viaggiano a sbafo?

Alessandra

9 aprile 2026 16:42

Questa amministrazione e la precedente hanno speso soldi così a caso senza fare indagini?
Anche un profano solo a guardare i bus li vedono desolatamente vuoti,salvo quelli dei studenti. Perché questo sperpero?

Stefano

9 aprile 2026 17:00

Vorrei far presente alla signora Ceraso che a mio parere, la forte crescita degli incidenti di pedoni e ciclisti, non è " nonostante " i 92 km di piste ciclabili, ma " grazie a" quei 92 km, perché quando si affronta il problema solo dal punto di vista ideologico o economico ( fondi del pnrr?), si perdono di vista i problemi mentali e non solo che la cosa può suscitare e cioè l'illusione da parte di ciclisti e pedoni di essere per questo fortemente tutelati il che li spinge ad abbassare le difese quando si trovano di fronte a piste ciclabili o strisce pedonali. Quindi non curarsi più di tanto dei rischi che corrono,degli errori degli altri...intanto hanno ragione loro. Poi se finiscono al camposanto sai cosa se ne fanno di questa ragione?

Dany

9 aprile 2026 18:25

Il calo del 52% presumo sia che il 70% non paga il biglietto.......

Costantino

9 aprile 2026 18:26

Se non ricordo male, durante la campagna elettorale, qualcuno aveva detto che ci sarebbero stati i bus navetta per portare orde di turisti dai super parcheggi di cintura verso il centro in ottica di mobilità sostenibile....a parte la panzana pre elettorale come tante altre durante quel periodo mi domando come una amministrazione così efficiente, così attenta ai dati da sbrodolarne in qualsiasi intervento, così ecosostenibile e così marcatamente sprovveduta e anacronistica abbia dimenticato la cosa più ovvia....semplicemente domandarsi ma sappiamo quanti utenti oggi viaggiano in autobus? E se la risposta è come recitata nell'intervento della signora Ceraso perché acquistare altri autobus? Che fretta avevamo di spendere tutti quei bei soldini che sicuramente avrebbero risolto altri problemi ben più importanti. Avere i bus più ecologici di tutta la Lombardia è veramente una vittoria di Pirro. Complimenti al Comune.

biagio

9 aprile 2026 18:27

Leggendo questa nota ho voluto accertarmi di come stiano realmente le cose. Da semplice cittadino, senza competenze particolari, ho fatto quello che può fare chiunque: ho preso i dati pubblici, ho confrontato le fonti, ho guardato cosa succede nel resto d’Italia. Non avevo un’idea preconfezionata, solo la volontà di capire se la situazione fosse davvero così drammatica come veniva descritta.

E quello che è emerso, almeno per me, è un quadro più articolato e meno catastrofico.

Il calo degli utenti tra 2016 e 2023 è reale, ma riguarda tutto il Paese: dopo la pandemia il trasporto pubblico ha perso ovunque tra il 35% e il 60% dei passeggeri. Cremona è dentro questa forbice, non un’eccezione. E infatti nel 2024 i passeggeri complessivi risultano in crescita del 20%, segno che la ripresa è iniziata, anche se non è ancora ai livelli pre‑Covid.

Sui bus elettrici, ho scoperto che non sono un vezzo: la transizione è obbligatoria per legge nei nuovi bandi TPL dal 2026. Senza una flotta moderna, la città non potrebbe nemmeno partecipare alla gara con gli standard richiesti. È un investimento necessario, non un trofeo da esibire.

Anche la rete non è “ferma al 2018”: è in fase di riprogettazione, come previsto dal PUMS e come richiesto dalla gara 2026/27. Frequenze, linee più corte, servizi a chiamata, integrazione con la sosta: sono tutti elementi su cui si sta lavorando. Non sono cambiamenti che si fanno con uno slogan.

Sul traffico e sulla ZTL, ho scoperto che un aumento degli accessi non significa automaticamente più auto: può dipendere da nuove categorie autorizzate, nuovi varchi, nuove attività. I numeri vanno letti, non usati come allarmi.

Infine, il tema degli incidenti: il problema esiste, ma è nazionale, non locale. E gli interventi di moderazione della velocità e messa in sicurezza sono già in corso.

Non dico che tutto vada bene, né che non ci siano criticità. Ma dopo aver letto e verificato, mi sembra che la situazione sia più complessa di come appare a prima vista. E soprattutto che si stia facendo tutto ciò che è realisticamente possibile: rinnovare la flotta, ripensare la rete, preparare la gara, migliorare la sicurezza, integrare la sosta.

La mia ricerca può essere imperfetta, certo. Se qualcuno ha dati migliori, li ascolto volentieri.
Ma credo che prima di parlare di “flop” sarebbe utile guardare l’intero quadro, non solo la parte che fa più rumore. Biagio

Blek

10 aprile 2026 07:49

Mi pare che lei signor Biagio, così come in diverse occasioni il signor Manuel, visto che Azzali si è messo a fare altro, siate diventati voi i portavoce del sindaco Virgilio. C'è sempre una scusa,un qualcosa per giustificare l'operato del sindaco e relativa giunta. Se non è una legge nazionale lo è una regionale o il Pnrr o è un andamento comune a tutti gli altri. Quindi si deduce, sindaco e relativa giunta sono senza responsabilità. Ma allora sorge una domanda. Se così stanno le cose cosa ci stanno a fare? Se tutto è colpa degli altri e loro sono solo dei burattini costretti ad eseguire disposizioni provenienti da Roma o da Milano, si facciano allora da parte. Ci mettiamo un Commissario per tutto e nessuno se la prenderà più con loro.

biagio

10 aprile 2026 11:06

Gentile Blek,
io non sono il portavoce di nessuno. Esprimo semplicemente un’opinione basata sui dati e sul contesto, perché il confronto democratico funziona così: si discutono le idee, non si attribuiscono appartenenze.

L’articolo parla di un crollo del 52% tra 2016 e 2023, ma quel periodo comprende gli anni del Covid, quando il trasporto pubblico in tutta Italia ha perso tra il 35% e il 60% dei passeggeri. Non è un dettaglio: è parte della realtà.
Ignorarlo significa leggere il numero senza leggere il contesto.

I bus elettrici non sono un vezzo: sono un requisito normativo per la gara TPL 2026/27. E la rete non è immobile: è in fase di riprogettazione, come previsto dagli stessi documenti citati.

Il mio intento non è difendere qualcuno, ma allargare lo sguardo: distinguere ciò che dipende da Cremona da ciò che è nazionale, ciò che è obbligo di legge da ciò che è scelta politica.

E aggiungo una cosa: credo che anche lei esprima le sue idee senza essere il portavoce di nessuno.
La ringrazio quindi per l’intervento, anche se probabilmente rimarremo ciascuno con la propria idea.

Cordiali saluti,
Biagio

Blek

10 aprile 2026 12:29

Eppure sa l'impressione è che i suoi commenti vadano sempre nella stessa direzione, dati a parte perché è evidente che il suo commento sul referendum era tutt'altro che fondato sui dati. Personalmente non ho problemi ad esprimere apprezzamento x Virgilio se fa qualcosa di buono, ed anche per l'opposizione..e viceversa.

Blek

10 aprile 2026 13:13

E a riprova che io guardo i programmi e non il colore, le dico che se la destra è la Meloni dovessero approvare la sharia e l islamofobia, siano maledetti sin da ora. Viceversa se Virgilio e la sinistra dovessero boicottarle, siano benedetti sin da ora.

Maurizio

10 aprile 2026 12:56

Sig. Biagio, quindi secondo lei va tutto bene?

Francesco Capodieci

10 aprile 2026 03:30

Il servizio di trasporto pubblico a Cremona presenta da vari anni diversi aspetti negativi, che lo rendono poco appetibile all'utenza. Penso, a esempio, ai giorni festivi, in cui sono operative - con un numero di corse piuttosto ridotto - solo le linee E, L e M, mentre gli altri autobus restano fermi ai box; con la conseguenza che le frazioni e i quartieri periferici - Cavatigozzi, Migliaro, Boschetto, San Felice, San Savino, ecc. - rimangono isolati dal resto della città. Abbastanza isolato risulta anche il quartiere fieristico di Cà de' Somenzi, visto che i bus della linea F rientrano fra quelli non operativi la domenica e nelle altre 'feste comandate'. Sarebbe eccessivo pretendere un servizio di bus navetta - Stazione-Centro-piazza Zelioli Lanzini - in occasione delle partite di basket e pallavolo al PalaRadi, delle varie rassegne fieristiche domenicali e degli spettacoli al Gran teatro Infinity1?
Un'altra criticità consiste nel fatto che ogni anno, immancabilmente, nei tre mesi delle vacanze scolastiche vengono dimezzate le corse delle linee F, L e M. Si finge di ignorare che esse vengono abitualmente utilizzate non solo dagli studenti, ma anche da tante altre persone che devono raggiungere il loro posto di lavoro oppure luoghi come l'Ospedale, il Cimitero o Cremona Solidale. Perchè penalizzarle da giugno a settembre, garantendo solo un autobus ogni 60 minuti, anzichè ogni 30? E perchè, in agosto, sospendere le corse delle linee C, F e U, come se tutti i cremonesi fossero in vacanza?

Daniro

10 aprile 2026 07:05

A Cremona si arriva ovunque e facilmente in auto grazie a una zona pedonale risibile per una citta' europea, a una ztl quasi inesistente e ai parcheggi abbondanti e gratuiti come Stazione, Foro Boario, ospedale, viali e la maggioranza delle vie cittadine che si riempiono di auto di chi arriva dall'interland dei vari quartieri residenziali costruiti nei Comuni di cintura senza un servizio di trasporto pubblico davvero efficiente. Poi a Cremona si usa l'auto anche per fare trecento metri, si accompagnano i figli a scuola, doposcuola, palestra, ci si ferma per il caffettino, lo sprizzino e un buco dove parcheggiare si trova sempre. C'e' una iniziativa in determinato luogo anche poco distante? Basta vedere come ci si arriva, in auto ovviamente. Non siamo ne olandesi ne danesi e neppure parigini e si vede dalle ciclabili che fanno pena e in pochissimi le usano. I bus? Non si capisce a cosa servono, li aspetti, ci mettono il doppio del tempo, viaggiano in mezzo al traffico e ti portano in un posto dove c'e' un parcheggino gratuito che ti aspetta e ti mordi le dita che potevi venire in auto. Bene, di cosa si lamenta la Ceraso, questa è la politica della mobilita' insostenibile di destra e di sinistra.