Cucina tipica Lombarda, Ventura (FDI): "Una legge che dà forma al lavoro di una vita dei nostri custodi del gusto". Cremonesi protagonisti dei tavoli tecnici
Un vero e proprio manifesto dell'identità regionale. Il Progetto di Legge 149, dedicato alla valorizzazione della cucina tipica lombarda, entra nel vivo con una maratona di audizioni in Commissione Attività produttive che ha visto sfilare i protagonisti del settore: dalle storiche Accademie del gusto alle associazioni di cuochi, fino alle reti internazionali come Cittaslow.
“Oggi abbiamo ascoltato la voce di chi la cucina lombarda la vive, la tramanda e la protegge ogni giorno", ha dichiarato Marcello Ventura, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione. “L’obiettivo di questa legge non è burocratizzare il sapore, ma dare finalmente una forma istituzionale e un sostegno concreto a un’attività che queste realtà portano avanti spesso da decenni. Siamo di fronte a un patrimonio immenso che merita il ‘bollino’ della Regione. Gli spunti emersi oggi sono preziosi: lavoreremo fianco a fianco con gli esperti per affinare il testo, migliorare la stagionalità della promozione e investire sulle scuole professionali, perché il passaggio generazionale è il vero ingrediente segreto per non disperdere la nostra tradizione".
Il clima di grande collaborazione è stato confermato dai primi interventi tecnici, che hanno salutato con favore l'iniziativa legislativa come lo strumento necessario per fare sistema. Vittoriano Zanolli, delegato di Cremona dell'Accademia italiana della cucina, ha dichiarato: “Puntare su un mese della cucina lombarda coinvolgendo i ristoranti, valorizzandoli e dando a tutte queste manifestazioni sul territorio l'imprimatur della Regione - con i relativi fondi per svilupparle - è fondamentale per diffondere la notizia anche fuori dai confini regionali. Il ruolo che può rivestire la Regione Lombardia è centrale: ricalibrare l’intervento in questo modo potrà dare i maggiori risultati possibili".
Tra gli auditi anche Paolo Grassi, vicepresidente Amici della Cucina Cremonese: “Il fatto di dover promuovere e catalogare i prodotti -ha detto - è una sfida che accogliamo con favore. La nostra proposta costruttiva è quella di segnalare i ristoratori con un bollino, un riconoscimento che permetta al turista di individuare immediatamente il prodotto tipico della Regione Lombardia nel menu. Inoltre, è fondamentale appoggiare queste risorse alle scuole professionali: i giovani ci stanno prendendo gusto, ed è importante investire su di loro per formare i nuovi chef e il personale di sala che serve al settore".
“Ciò che la Regione sta proponendo - ha detto il presidente Strada del Gusto Cremonese Fabiano Gerevini nel suo intervento - è un’iniziativa che ci fa molto piacere, perché sottolinea e amplia a tutto il territorio lombardo la missione che come Strada del Gusto portiamo avanti da più di trent’anni: la valorizzazione e promozione delle eccellenze. Oggi una legge regionale ci aiuta concretamente in questo compito. Siamo molto favorevoli all'istituzione di una legittimità della cucina tipica e collaboreremo attivamente per rendere questo progetto il migliore possibile".
Alle audizioni odierne hanno partecipato anche l'Accademia Italiana della Cucina, Rete Cittaslow Italia, Cittaslow International, i Cavalieri della Polenta, l'Accademia dei Bruscitti, l'Accademia del Pizzocchero di Teglio, l'Associazione Cuochi Bergamaschi e l'Associazione Cuochi Pavia.
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