Derovere, iniziati i lavori di costruzione della passerella ciclopedonale sulla Delmona, accanto al Santuario di Ca' de Cervi. Dopo 55 anni tornerà il ponte sul canale
Dopo 55 anni, le due sponde del canale Delmona, accanto al Santuario di Maria Madre della Divina Parola di Ca' de Cervi (Derovere), torneranno unite: sarà presto pronta infatti la nuova passerella ciclopedonale che verrà realizzata proprio dove fino al 1971 era presente un ponte in pietra di epoca probabilmente romanica, abbattuto dai Dugali perchè ostruiva il passaggio dell'acqua durante il periodo delle irrigazioni. Ieri sono iniziati i primi interventi per la messa in opera del manufatto, che dovrebbe essere pronto entro la fine del mese.
Dunque, dove una volta sorgeva il bel manufatto in mattoni (di cui restano ancora visibili le basi dei piloni sotto il pelo dell'acqua), presto dunque ci sarà una nuova passerella ciclopedonale che si imboccherà proprio dove un tempo era presente l'accesso al ponte; in mattinata sono intervenuti per un sopralluogo anche gli archeologi della Soprintendenza per verificare che il nuovo manufatto in acciaio sospeso sopra il canale Delmona non interferisca con le parti murarie dell'antico ponte che ancora rimangono sulla sponda lato Postumia. La previsione è che entro la fine di novembre la nuova passerella sia posizionata e che i lavori siano terminati, dopodichè si dovrà procedere con il collaudo della struttura prima di pensare ad una vera e propria apertura e inuaugrazione ufficiale.
L'opera, del costo totale che si aggira sui 100mila euro, sarà realizzata grazie ad un contributo del Gal Oglio Po (leggi qui) che coprirà la spesa per circa 64mila euro.
La nuova passerella avrà uso esclusivamente ciclopedonale e attraverserà il canale Delmona precisamente dalla strada comunale davanti al Santuario, avrà sbocco su una piazzola a lato della Postumia dove è presente un attraversamento pedonale che si congiunge e alla ciclabile predisposta anni fa dall'Amministrazione Provinciale a lato della Postumia. Chiaramente l'opera non andrà a sostituirsi all'antico ponte "a due occhi", in mattoni e con un pilone centrale che affondava le sue fondamenta all'interno del canale, un opera carica di storia del nostro territorio, antica testimonianza delle centuriazioni romane caratterizzate da un fitto reticolo da cardi e decumani che ne tracciavano la viabilità. Quando queste strade, ortogonali tra loro, si incrociavano, davano vita a punti di riferimento di estrema importanza, proprio come qui a Ca de Cervi, rendendo il vecchio ponte un luogo fortemente strategico, là dove la strada consolare Postumia incrociava una strada cardinale che, guardando dall'alto il territorio, si può ipotizzare proseguisse a nord in direzione del Lago di Garda ed a sud arrivasse fino alle rive del Po, dove poi si sarebbe guadato il fiume fino sulla sponda parmense.
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commenti
Michele de Crecchio
27 ottobre 2026 23:50
Si tratta, sicuramente, di una operazione delicatissima sotto il profilo, non solo funzionale, ma anche storico, archeologico ed ambientale. Mi auguro che i vari tecnici interessati ai futuri lavori nonché le varie commissioni interessate al rilascio dei relativi permessi esecutivi, abbiano ben valutate le molteplici problematiche che l'intervento dovrà affrontare. Se ho ben capito, il manufatto verrebbe parzialmente ripristinato in acciaio (corten?). Francamente avrei ritenuto molto meno rischioso, sotto il profilo del conseguente futuro risultato, l'impiego di mattoni laterizi di foggia tradizionale, notoriamente di facile reperimento in zona. Buona fortuna ai futuri addetti ai delicatissimi lavori!