17 giugno 2026

Esplode il caldo: da oggi il termometro schizza verso l'alto. A Cremona previsti i 35°C, ma nei prossimi giorni la tendenza è all'aumento e fino a fine mese proseguirà l'ondata di calore

E' arrivata l'estate e, anche se il solstizio sarà solo tra una settimana, il termometro sta già schizzando verso l'alto, spinto dall'anticiclone di matrice subtropicale che arriva direttamente dall'entroterra sahariano. Da oggi a Cremona sono attese temperature massime di 35°C "che colpiranno in modo trasversale la Pianura Padana e il Centro, interessando centri urbani come Bologna, Cremona, Ferrara, Lodi, Mantova, Modena, Parma, Pavia, Piacenza e Reggio Emilia" come spiega il meteorologo Lorenzo Tedici dalle colonne della Gazzetta di Parma, annunciando la prima prolungata ondata di calore di giugno.

Giovedì e venerdì le temperature continueranno a salire, toccando picchi di 39°C tra Toscana, Emilia e Lazio. Tutto il centro nord dunque resterà nella morsa del caldo, con cinque città da bollino arancione (Bologna, Brescia, Torino, Firenze e a Perugia); anche la nostra provincia risentirà di questa ondata di calore, con temperature che da oggi tenderanno a salire arrivando verso i 38°C nella giornata di domenica. Temperature che, per il mese di giugno sono considerate “piuttosto anomale”, come evidenzia iLMeteo.it, parlando di “condizioni più tipiche del mese di luglio o della prima parte di agosto”

Caldo di giorno e caldo pure dopo il tramonto, dando vita a quelle che vengono definite "notti tropicali", durante le quali il termometro non scende mai sotto i 20°C, con una forte umidità e la mancanza di ventilazione, che renderà ancora più opprimente la percezione del caldo.

Purtroppo, con condizioni di caldo così estreme, aumentano anche i rischi di temporali di calore, improvvisi e caratterizzati da intensi e violenti rovesci, soprattutto nel pomeriggio o in serata e proprio venerdì 19 giugno potrebbe essere la giornata più a rischio per questi temporali di calore, anche in alcune zone della Valle Padana occidentale. Gli esperti avvertono: “Si tratta di una situazione che andrà monitorata con grande attenzione, poiché queste dinamiche possono creare le condizioni ideali per lo sviluppo delle temute supercelle temporalesche, in grado di generare forti rovesci, grandine di grosse dimensioni e persino fenomeni vorticosi come le trombe d'aria”.

Nel frattempo il Po continua a calare drasticamente, perdendo ben 60centimetri lo scorso week-end, arrivando ad un livello che all’idrometro Aipo di Cremona lunedì scorso ha segnato -7,74 metri rispetto allo zero idrometrico, un dato che si avvicina significativamente al record negativo storico di meno 8,52 metro raggiunto nel luglio del 2022. L'estate 2026 si profila dunque una stagione di magra e siccità per il Grande Fiume.

Foto di repertorio

 

 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti