19 novembre 2025

Il giardino della Vida: un’aula a cielo aperto per crescere nella natura e coltivare l’inclusione

Il giardino è, per noi, un vero e proprio grande laboratorio di scienze naturali e di educazione alla cittadinanza, uno spazio aperto, accogliente e inclusivo che arricchisce in modo significativo la vita scolastica” queste le parole della dirigente dell’IC Cremona Tre, Laura Rossi. Il giardino della scuola media Vida è uno spazio vivo e quotidianamente utilizzato dalle classi “en plein air”, grazie alla presenza di tavoli e panche in legno e alla varietà di ambienti naturali che lo rendono un’aula all’aperto a tutti gli effetti. Gli studenti possono partecipare anche alla cura dell’orto didattico, imparando direttamente dall’osservazione e dall’esperienza, sotto la guida degli insegnanti, del personale scolastico e dei volontari di Euro Vida. Proprio il membro di EuroVida, nonchè ex docente della stessa scuola, il prof. Maurizio Bonoldi, si occupa con grandissima cura e pazienza di coltivare le diverse aree del giardino, che si potrebbe definire un orto botanico. “Numerose le specie che lo arricchiscono: un frutteto di 14 piante da frutto antiche (cachi, meli, peri, susini, albicocco), oltre 40 essenze botaniche tra piante officinali, arbusti aromatici, cespugli fioriti e alberi d’alto fusto, due esemplari di Magnoliagrandiflora secolari: insomma un vero e proprio patrimonio naturalistico”, illustra Bonoldi. E ancora: “da dieci anni il giardino ospita il progetto dedicato a farfalle, impollinatori e birdwatching; attive, inoltre, le casette rifugio per insetti utili, api solitarie e farfalle, e anche per pipistrelli”. “Cerchiamo di prenderci cura di questo luogo stupendo, mettendo in gioco le risorse di cui disponiamo e godiamo”, chiosa la dirigente.


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commenti


Anna

19 novembre 2025 16:55

Aprire anche alla cittadinanza con visite guidate?
Personalmente non sono convinta che sarebbe buona cosa aprire semplicemente alla libera fruizione per tutti, a maggior ragione visto l'impegno di studenti e docenti per curare questa "aula" a cielo aperto. Sarebbe interessante che qualche studente, con la guida dell'insegnante, diventasse a sua volta una guida per i cittadini interessati a visitare questo esempio di strenua resistenza della natura in città.

Alessandro

19 novembre 2025 18:53

Condivido il suggerimento di Anna.
Direi che dobbiamo essere grati ai volontari di EuroVida, in particolare all'ex prof. Maurizio Bonoldi che ormai 5 anni fa, con altri insegnanti della scuola (ove da esterno mi recavo come esperto di astronomia per incontri sull'apparente moto del sole in cielo) mi invitavano a realizzare un orologio solare, visibile sia dall'interno che da fuori.
Un quadrante luminoso per il giardino-laboratorio, un segnatempo sempre perfetto che attraverso la conoscenza ella cultura dipanasse le ombre della caverna di Platone per l'alta formazione delle nuove generazioni.
Chissà sia la volta buona per realizzare un murales vivo.