Il Gruppo Arvedi potrebbe essere partner tecnico degli americani di Flacks Group nel progetto di rilancio dell'ex Ilva. La notizia, filtrata da ambienti governativi, apre nuove prospettive industriali
Una notizia che filtra negli ambienti governativi e della quale anche la stampa nazionale si sta occupando. Per ora il condizionale è d'obbligo, ma il nome del Gruppo Arvedi sarebbe tra quelli più papabili tra i possibili partner tecnici che affiancheranno gli americani di Flacks Group nell'operazione di acquisizione del polo siderurgico dell'ex Ilva, per il quale stanno procedendo le trattative tra Acciaierie d'Italia e il fondo statunitense, che dovrebbero concludersi entro la fine di aprile. L'operazione prevederebbe la partecipazione dello Stato per una quota del 40%, attraverso Invitalia o Leonardo mentre la privatizzazione in toto dell'ex acciaieria tarantina potrebbe arrivare a conclusione solo attraverso l'ingresso di un ulteriore socio; in questo scenario dunque il Gruppo Arvedi sarebbe indicato come partner tecnico, strategico per garantire la solidità industriale dell'operazione ed offrire maggiori garanzie sulla continuità produttiva sul medio e lungo periodo, andando ad attenuare le perplessità delle sigle sindacali, fin qui non pienamente convinte dell'operazione proposta da Flacks Group.
Come detto sopra, per ora non ci sono ancora conferme ufficiali sulla scelta del partner tecnico, ma il nome del Gruppo Arvedi pare essere quello in grado di dare le maggiori garanzie sul piano strategio e industriale dell'intera operazione; oltre agli assetti proprietari, dunque, resta ancora per ora aperto anche il nodo occupazionale, con la richiesta di tutela del 9.000 addetti, richiesta alla quale il gruppo americano sarà chiamato a rispondere sia al ministro Adolfo Urso che alle sigle sindacali. Risposte che seriviranno per definire il futuro dell'ex Ilva e con esso un asset fondamentale nell'economia del territorio locale e di riflesso anche nazionale, su più ampia scala.
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