21 febbraio 2026

Un viaggio tra emozioni e crescita: Garini presenta “Tombolo” agli studenti della Virgilio

Ospite ieri mattina presso la Scuola Secondaria di primo grado "Virgilio" di Cremona lo scrittore Andrea Garini. L'incontro con l'autore ha preso le mosse dalla presentazione del libro Tombolo, un mosaico di emozioni, di ricordi e di riflessioni nate da un viaggio, da un amore profondo, da amicizie sincere e da un gatto straordinario di nome Tombolo, appunto. Andrea Garini è nato a Cremona tra nebbie di fiume e i tetti rossi, in una casa piena di libri, oggetti antichi, silenzi e soprattutto... di gatti. Ha studiato al Liceo Classico e si è laureato in Scienze dell'Educazione. Nei suoi scritti traspare il piacere di camminare in città quando tutto è ancora spento, di tenere fogli sparsi in tasca, di disegnare e di credere che le storie abbiano un senso anche quando sembrano non averne. Garini ha condiviso con i "giovani lettori" la sua passione per lo scrivere, nata come vocazione tardiva e che ha sempre coltivato, convinto che le storie migliori si nascondano nei dettagli, nelle cose che non fanno rumore.

"È stato un vero piacere poter incontrare questa mattina i ragazzi della Virgilio – ha confidato Andrea Garini alla fine dell'incontro – e dialogare insieme a partire dal libro Tombolo, nel cuore di un gatto rosso che mi ha insegnato a vivere lentamente. Con i ragazzi abbiamo parlato di molte cose, dell'amicizia e della sincerità, del viaggio e del distacco, della sofferenza e della crescita, dei gatti e degli animali domestici, ma soprattutto dell'adolescenza, che è sempre un territorio vivo, fragile e pieno di domande. I ragazzi hanno partecipato con entusiasmo, curiosità e una sorprendente profondità: mi hanno ascoltato con attenzione e mi hanno fatto tante domande, sincere e mai banali. È stato un incontro intenso, appassionato, di quelli che ricordano perché la scuola non è solo un luogo dove si studia, ma uno spazio dove si costruiscono pensieri e possibilità. Porto a casa soprattutto l'energia dei giovani: la loro carica, la loro apertura, la loro voglia di capire il mondo. In momenti come questo diventa naturale essere ottimisti. I ragazzi ci ricordano che il futuro non è qualcosa da temere, ma qualcosa da accompagnare e coltivare. Sta a noi adulti offrire loro fiducia, ascolto e occasioni, perché possano davvero costruire un mondo migliore."

L'incontro con l'autore, molto apprezzato dai ragazzi della Virgilio, è stato un omaggio alla vita vissuta senza clamore, alla dolcezza di un tramonto condiviso, alla magia silenziosa di un gatto che sceglie dove vivere, assecondando i propri ritmi. In un'epoca di esibizionismo digitale, la riflessione proposta dall'autore di Tombolo ai ragazzi ha offerto una forma diversa di condivisione "dal vivo": autentica, non filtrata, fatta di emozioni vere attraverso le pagine di un testo lieve e profondo


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