E' un caso il manifesto di Sos Vita davanti all'ospedale fatto rimuovere dal sindaco. Il documento di protesta dei 5 presidenti di associazioni cattoliche e movimenti impegnati contro l'aborto
Tensione tra il sindaco Andrea Virgilio e i movimenti e le associazioni cattoliche in difesa della vita dopo la decisione del primo cittadino di far rimuovere il manifesto di Sos Vita affisso davanti all'ospedale. Cinque presidenti di organizzazioni da anni in prima linea a Cremona e non solo contro l'aborto e a tutela della vita (con centri come quello in città in via Milano, in ospedale o case famiglia sparse in Italia) hanno inviato un comunicato stampa ai giornali con il quale protestano per la decisione del sindaco Andrea Virgilio di far rimuovere il manifesto da tempo collocato davanti all'ospedale con il quale si diceva "Non rinunciare alla felicità, avrà il tuo sguardo, il tuo sorriso, il tuo coraggio. Fallo vivere, non abortire". E ancora "Sei in difficoltà a causa di una gravidanza? Ti possiamo aiutare" a cui segue il numero verde di Sos Vita.
Adesso è arrivata la presa di posizione di protesta dei responsabili dei movimenti cattolici che si occupano di tutela della vita: Paolo Emiliani (medico, presidente del Movimento per la Vita di Cremona), Barbara Bodini (presidente del Centro d'Aiuto alla Vita di Cremona), Giorgio Celsi (presidente dell'Associazione "Ora et labora in difesa della Vita"), Jacopo Coghe (Portavoce di Pro Vita & Famiglia APS), Massimo Gandolfini (Presidente Family day –Difendiamo i nostri figli. I movimenti cattolici chiedono, tra l'altro, la riaffissione del manifesto. Sull'argomento ieri erano già arrivate le proteste politiche anche con una interrogazione in consiglio comunale di Fratelli d'Italia (leggi qui) e di Forza Italia (leggi qui).
Ecco il testo del comunicato dei Movimenti per la vita e contro l'aborto.
"Riteniamo di dover contribuire alla comprensione di quanto accaduto in queste settimane.
L'art 2 della legge 194/78 prevede che consultori, Enti locali e volontariato per la vita concorrano al superamento delle cause che potrebbero indurre all'aborto.
Il numero verde SOS vita 800813000, attivo su tutto il territorio nazionale, al pari dei 350 Centri di Aiuto alla Vita in Italia (di cui uno attivo a Cremona in via Milano ed uno presente con apposita convenzione in Ospedale), al pari delle Culle per la Vita ( di cui una presente per apposita convenzione in Ospedale), al pari delle Case Famiglia presenti sul territorio nazionale, rappresenta uno degli strumenti previsti e auspicati dalla legge.
Siamo pertanto allibiti dal fatto che il provvedimento di rimozione del manifesto che pubblicizza il numero verde SOS vita scaturisca non da "un provvedimento amministrativo né da una ordinanza" ma da una richiesta formulata in autonomia dal Sindaco Virgilio.
Giova sapere che il manifesto, regolarmente affisso tramite accordo commerciale intercorso fra Movimento per la Vita e IPAS, era presente nella stessa sede adiacente all'Ospedale da circa sei anni.
Tale iniziativa di "immediata rimozione" configura a nostro avviso una evidente censura ed una indebita limitazione della libertà di opinione ed espressione (art 21 Costituzione); una misconoscenza del dettato della legge 194; una assente considerazione del valore sociale del volontariato per la Vita (tanto da non essere neppure stati contattati né prima né all'atto del provvedimento); un esercizio delle funzioni di pubblico amministratore che parrebbe scavalcare le corrette procedure amministrative, configurando un precedente preoccupante per la libertà di espressione.
Siamo certi che l'unica vera prevenzione dell'aborto sia il riconoscimento della dignità umana del concepito; dagli amministratori pubblici ci attenderemmo magari degli interventi efficaci di sostegno alla maternità e non oscuramento delle risorse pro vita.
Disponibili a qualsiasi confronto , chiediamo con determinazione l'immediata ri-affissione del manifesto SOS vita".
Paolo Emiliani
presidente Movimento per la Vita di Cremona, intestatario del contratto di affissione
Barbara Bodini
presidente Centro d'Aiuto alla Vita di Cremona
Giorgio Celsi
presidente dell'Associazione "Ora et labora in difesa della Vita"
Jacopo Coghe
Portavoce di Pro Vita & Famiglia APS
Massimo Gandolfini
Presidente Family day –Difendiamo i nostri figli
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commenti
Renato
13 giugno 2026 07:46
Chi non è stato mai papà, certe cose non le potrà mai capire.