L'europarlamentare on. Giuseppe Antoci in visita al Torriani. Sulla sua pagina Facebook commenta così: "Ho incontrato studenti straordinari"
Visita all'IIS Torriani ieri dell'onorevole Giuseppe Antoci, parlamentare europeo e presidente della Commissione politica DMED del Parlamento Europeo, sull' incontro del 22 aprile, al Torriani, nell'ambito degli appuntamenti organizzati dal CPL (Centro per la Legalità). Al termine dell'appuntamento cremonese con gli studenti del Torriani, l'onorevole Antoci ha così commentato sulla sua pagina Facebook: "Oggi a Cremona, all'IIS "J. Torriani", ho incontrato studenti straordinari, attenti, curiosi, liberi. Con loro abbiamo parlato di legalità, di giustizia, di responsabilità. Abbiamo parlato di futuro. Ogni volta che entro in una scuola torno a credere ancora di più che il cambiamento sia possibile. Negli occhi di questi ragazzi c'è la forza di un Paese che non si arrende. Grazie alla Dirigente Scolastica e a tutta la comunità educativa per l'accoglienza e per il lavoro quotidiano che portano avanti. Grazie all'Ufficio Scolastico Provinciale e al Prefetto di Cremona per la presenza e l'attenzione. E grazie soprattutto a voi, ragazze e ragazzi: non smettete mai di scegliere da che parte stare".
Un momento fortemente voluto e organizzato dalla dirigente dell'IIS Torriani, dottoressa Simona Piperno, l'incontro in aula magna con Giuseppe Antoci di mercoledì 22 aprile è stato un momento importante e probabilmente indimenticabile per gli studenti presenti. Anteprima della settimana della legalità del Cpl di Cremona (che si terrà a partire dal 18 maggio), l'occasione di incontrare "un eroe della legalità", come lo definì Andrea Camilleri, è stata altamente formativa.
Sono intervenuti il prefetto di Cremona, Antonio Giannelli, la consigliera comunale Vittoria Loffi in rappresentanza del Comune di Cremona, l'avvocato Giovanni Gagliardi, in rappresentanza della Provincia di Cremona e per l'UST il prof. Fabio Donati. Antoci dal 2024, per volontà del Presidente della Repubblica, è diventato Ufficiale al meritò della Repubblica Italiana "Per la sua coraggiosa determinazione nella difesa della legalità e nel contrasto ai fenomeni mafiosi".
L'onorevole si è raccontato in modo molto franco e diretto, suscitando momenti di profonda commozione, soprattutto quando è entrato nel merito dell'attentato subito nella notte tra il 17 ed il 18 maggio 2016, da cui è sopravvissuto grazie all'auto blindata e all'intervento degli uomini di scorta della Polizia di Stato. All'epoca era presidente del Parco dei Nebrodi e si era occupato del meccanismo di pressioni e intimidazioni che subivano gli agricoltori del territorio. Per cercare di risolvere il problema, resosi conto che il giro dei fondi europei era milionario e che il problema era esteso in tutta la regione siciliana e la mafia controllava il sistema, iniziò un percorso di approfondimento su come arginare le associazioni criminali.
Studiando e confrontandosi arrivò a promuovere un "Protocollo di Legalità" per impedire l'uso di false autocertificazioni antimafia con cui le organizzazioni criminali si accaparravano i terreni per i quali poi chiedevano i contributi. Un vero strumento contro la criminalità organizzata e per questo, in un summit delle cosche, si decise la sua eliminazione. Ma Antoci non si definisce un eroe, piuttosto uno che fa il suo dovere quotidianamente e riesce a guardarsi allo specchio. Confessa agli studenti di avere paura per sé e per la sua famiglia; eppure, proprio dalle sue tre figlie e dagli occhi di migliaia di studenti che ha incontrato in questi anni, trae la forza di continuare la sua battaglia per la legalità. "Vi rendete conto conto di quanto conta la scelta di ciascuno di noi?", ha chiesto agli studenti. La sua scelta per la legalità, pagata a caro prezzo, è una testimonianza forte. Antoci non ha dubbi, "Ne vale la pena".
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