L'Europarlamentare Salini in visita all' 80ª edizione delle Fiere Zootecniche Internazionali: “Logo decisivo per capire come stare al passo coi tempi"
All’80ª edizione delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona, appuntamento di riferimento per il settore agrozootecnico italiano ed europeo, ha partecipato questa mattina l’europarlamentare cremonese Massimiliano Salini, confermando la centralità della manifestazione come spazio di dialogo, confronto e innovazione per l’intera filiera.
La Fiera, da sempre catalizzatore dello sviluppo del comparto e punto di riferimento per produttori, istituzioni e operatori del settore, si è confermata un luogo strategico di rappresentanza nazionale ed europea, con un forte impatto sull’economia del territorio.
“Ancora una volta – ha dichiarato l’onorevole Salini visitando gli spazi di CremonaFiere – si conferma l’immagine di una città e di un territorio che vogliono crescere e che devono misurarsi con una sfida modernissima come questa Fiera. È difficile immaginare un luogo capace di mettere in contatto così tanti soggetti che creano valore per il territorio. Chi produce qualità, genera valore per l’intera comunità. L’ambizione delle Fiere Zootecniche di Cremona di riunire il valore aggiunto prodotto dal territorio e chi lo genera si sta realizzando. I numeri che mi sono stati illustrati parlano chiaro: le ricadute economiche – e non solo – per Cremona sono positive. In un momento di cambiamento profondo dell’economia, una piazza come questa è ideale per capire come stare al passo coi tempi”.
Il presidente di CremonaFiere, Roberto Biloni, ha sottolineato l’importanza della presenza delle istituzioni: “Il ruolo della Fiera è anche quello di unire le forze politiche per definire le regole del settore agrozootecnico e affrontare i mercati. Questa Fiera, attraverso confronto e collaborazione fra attori principali e rappresentanti politici, mira a individuare soluzioni utili a un’agricoltura nazionale basata su produzioni piccole, tipiche e originali”.
Salini ha poi aggiunto una riflessione sulle prospettive europee del comparto: “Spesso confondiamo i piani della battaglia politica in difesa dell’agricoltura e ci limitiamo a chiedere più risorse. È legittimo, ma è altrettanto importante capire come e con quali regole destinare quei fondi. Se aumento il budget ma le regole premiano l’agricoltura estensiva e non quella intensiva, le risorse andranno altrove. Bisogna comunicare, anche a chi crede che l’agricoltura danneggi l’ambiente, che intensivo non significa stressato o violento: significa valorizzare la produttività naturale di territori che hanno un potenziale enorme. È questo il modello agricolo che dobbiamo sostenere e rifinanziare, riconoscendone il valore”.
L’80ª edizione delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona si conferma dunque un crocevia fondamentale per orientare le scelte del settore, favorire la crescita delle imprese e promuovere una visione moderna e sostenibile dell’agricoltura italiana.
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