Lo straordinario omaggio ad Antonio Leoni. I personaggi e le strade del "Mondo degli ultimi" prendono vita grazie all'intelligenza artificiale. Guarda il video
Grazie all'intelligenza artificiale e alla postproduzione di Gabriele Orsini (Bearabilia), ha ripreso vita uno dei grandi reportage fotografici di Antonio Leoni: "Il Mondo degli Ultimi". Si tratta di una serie di immagini che fecero riscoprire quello straordinario insieme di storia, monumenti e umanità che Castelponzone quella frazione di Scandolara Ravara rappresentava. Antonio andava orgoglioso di quel suo lavoro preparato e realizzato con monsignor Franco Voltini e che ha fatto il giro d'Europa mostrando un angolo di Padania rimasto fermo ai secoli antichi. Le fotografie di Leoni (oltre al "Mondo degli ultimi", gli "Impietriti", "Il vaso di Pandora" e altri) sono state esposte nei musei di mezzo mondo anche se il corpus della sua opera d'immagine è al Centro studi e archivio della comunicazione dell'Università di Parma fondato dal professor Carlo Arturo Quintavalle nel 1968, parecchie sono conservate nella Biblioteca Statale di Cremona.
Gabriele Orsini, uno degli artisti (con Isaia Lazzari, Mauro Maffezzoni e Francesco Vitale) ospiti nel piccolo Borgo fino al due novembre in una mostra diffusa, ha reso omaggio alle opere di Antonio Leoni, che scattò fotografie al Borgo di Castelponzone negli anni settanta. Grazie alle nuove tecnologia, il Borgo e le persone di allora si animano, acquistano ritmo e restituiscono emozioni altrimenti inimmaginabili, in un'ottica speculativa e profonda della vita di allora: stimolare l'immaginazione, promuovere un senso di curiosità e aprire verso nuove prospettive. Ne è uscito un quadro emozionante, con le fotografie in bianco e nero che si animano e si colorano nel piccolo borgo di Castelponzone: la banda che suona, i cordai che riprendono a tirare le corde lungo i fossi, la donna che ricama al tombolo, i bambini che riprendono la corsa in bicicletta con i portici che riprendo vita nei commerci di un tempo oggi spariti.
Guarda il video con le fotografie e i personaggi che si animano nel lavoro-omaggio ad Antonio Leoni di Gabriele Orsini
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commenti
Anna L. Maramotti Politi
15 ottobre 2025 19:46
Quando l'intelligenza artificiale è utilizzata da persone di grande spessore intellettuale e con capacità estetiche straordinarie si ottengono i risultati che hanno dato vita alle immagini di Antonio Leoni. Il primo a congratularsi sarebbe proprio Antonio che già in anni non sospetti aveva compreso come l'informazione non andasse scollegata da capacità espressive in grado di renderla pienamente comunicabile. Non si tratta di emulare la realtà, ma di restituirle quella consistenza che legittimamente coincide con la verità. Un grandissimo grazie è forse pleonastico, ma non posso sottrarmi.
Non posso infatti esimermi da una considerazione che riguarda la fenomenologia dell'estetica.
Quando si parla della fotografia si osserva come ogni istantanea di per sè sia un'immagine che "sospende" la realtà e la colloca in uno spazio in bilico fra il reale e l'irreale. Il tempo viene bloccato in contesto che testimonia e al contempo consente a chi lo fruisce d'immergersi in un passato che costatiamo appartenerci nella misura in cui ci rivela un tempo che ormai non ci appartiene più.
In verità, l'occhio di chi ha scattato quella foto lo contestualizza ancor oggi attraverso il proprio immaginario estetico. L'arte del fotografo va oltre il tempo e manifesta una sensibilità rispetto alla visione che appartiene a lui che ha fissato in quella foto una vita, un contesto, una cultura.
Con l'intelligenza artificiale la sospensione del tempo si trasforma ulteriormente: si trasforma in evocazione. Gabriele Orsini a sua volta aggiunge il proprio immaginario con la grazia di chi non vuole turbere l'immagine di Leoni, ma vuole restituirle la dimensione temporale. L'intervento di Orsini è come una trascrizione musicale. Analogamente, ad un brano di cui si riconosce la musica e il suo autore l'uso dell'intelligenza artificiale, di cui magistralmente sa far uso Orsini, riprende quel sentiero interrotto per restituire la dimensione del tempo connaturale all'esistenza. L'immaginazione estetica, l'arte è sempre un passo oltre la realtà!, prende consistenza in un quotidiano fatto di piccoli gesti, ma denso di un vissuto che si rende palpabile.
Giovanni Iuri Brunazzi
16 ottobre 2025 08:03
Video con foto animate meraviglioso