29 novembre 2025

Premio nazionale “Lea Garofalo”: il riconoscimento agli studenti dell’Einaudi, impegnati nei momenti conviviali

Un riconoscimento per l'impegno profuso durante i tre giorni del quarto “Premio Lea Garofalo”, conclusosi giovedì 26 novembre, è stato consegnato agli studenti dell'I.I.S. “L. Einaudi” dai promotori dell’evento culturale e civile, che ha coinvolto l’intero mondo scolastico, le istituzioni, le forze dell’ordine locali e le associazioni che combattono la violenza sulle donne e che promuovono l’avanzamento della condizione femminile, le pari opportunità ed i diritti umani. Gli allievi hanno ricevuto una formella lignea su cui sono stati incisi il Torrazzo e l’immagine di Lea Garofalo, opera di Alessandra Abbiati, ed un attestato firmato dalla presidente Marisa Garofalo, sorella di Lea. A meritarlo sono stati i ragazzi degli indirizzi Turismo e Enogastronomia ed Ospitalità alberghiera, che, seguiti dagli insegnanti Annalisa Prisco, Valentina Terreni, Cristian Fusco, Massimiliano Ruscelli e Dionisi Zoppi, hanno curato l'accoglienza, presso il Liceo “D. Manin” e la Sala dei Quadri del palazzo municipale ed il rinfresco al “Campus Santa Monica”. La pergamena contiene il ringraziamento "per aver permesso, con le vostre diverse voci, di formare un nobile ed armonico canto d'insieme" ed un pensiero del magistrato e giurista italiano Gustavo Zagrebelsky: “Le idee racchiuse in se stesse si inaridiscono e si spengono. Solo se circolano e si mescolano, vivono, fanno vivere, si alimentano le une con le altre e contribuiscono alla vita comune, cioè alla cultura”. A conservare i due oggetti in ufficio sarà la preside Nicoletta Ferrari, contenta per l'ennesimo successo dei propri alunni, che, in virtù della professionalità sin qui acquisita, hanno saputo gestire in modo apprezzabile i momenti conviviali della manifestazione. Essa si svolge in un luogo ogni anno diverso, con l’obiettivo di diffondere tra i giovani di tutta Italia la memoria ed i valori - della legalità e del contrasto alla criminalità organizzata - indissolubilmente legati alla figura di Lea Garofalo. Originaria di Petilia Policastro, in provincia di Crotone, dove è nata nel 1974, Lea è infatti stata testimone di giustizia e vittima di femminicidio, proprio a causa di tale scelta coraggiosa. Il suo brutale e barbaro assassinio avvenne il 24 novembre 2009, quando Lea fu rapita, torturata, uccisa con un colpo di pistola e poi data alle fiamme dal suo ex compagno Carlo Cosco, con la complicità di uomini, come lui affiliati alla 'ndrangheta. È stata Giuseppina Rosato (docente di Lettere del Liceo linguistico statale e funzione strumentale all’interno dello staff della dirigente Maria Grazia Nolli) ad accogliere ed a concretizzare, in qualità di responsabile nazionale Scuole ed Università dell’ “Associazione Dioghenes”  - guidata da Paolo De Chiara - la proposta di un’edizione cremonese del concorso con cui ha sempre collaborato, con la dedizione e la competenza, che la caratterizzano.

Barbara Bozzi


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