Quaresima, la Via Crucis in terracotta di Dante Ruffini sulle colonne della Cattedrale accompagnerà ogni venerdì la celebrazione
Significativo allestimento quest’anno nella Cattedrale di Cremona in occasione della Quaresima: ad accompagnare ogni venerdì la celebrazione della Via Crucis (alle ore 18, al posto delle Messa feriale) saranno, infatti, le opere dello scultore cremonese Dante Ruffini (1905-1963), protagonista del panorama artistico e culturale cittadino del primo Novecento di cui lo scorso anno sono stati ricordati, con una suggestiva mostra presso il Museo Civico “Ala Ponzone”, i 120 anni della nascita.
Per tutto il tempo quaresimale alle colonne del duomo saranno apposte le 14 formelle in terracotta, copie della Via Crucis in marmo realizzata nel 1941 da Ruffini per la chiesa interna dell’Istituto delle Suore della Beata Vergine di Cremona. Le formelle in terracotta, solitamente conservate nella casa-studio dell’artista in via Carlo Speranza, rappresentano le 14 scene della passione di Cristo: dalla condanna a morte sino alla crocifissione e alla deposizione nel sepolcro, passando per la salita del monte calvario con le classiche stazioni proposte dalla tradizione devozionale.
La collocazione di questa Via Crucis in Cattedrale durante la Quaresima permetterà di rendere fruibile alla cittadinanza le opere dello scultore cremonese offrendo, attraverso l’arte, una occasione di meditazione personale sul mistero pasquale, anche nel contesto liturgico.«L’artista cremonese – ricorda mons. Gianluca Gaiardi, rettore della Cattedrale e direttore del Museo diocesano – viveva i soggetti sacri come un’occasione di ricerca interiore e nelle sue opere si coglie la spiritualità e insieme la tenerezza di un padre che spesso prendeva come modelli i figli Marco e Laura. A caratterizzare la produzione artistica di Dante Ruffini fu proprio la capacità di unire al talento la sensibilità umana».
Dopo gli studi alla Scuola di arti e mestieri “Ala Ponzone” e all’Accademia di Venezia, che frequentò occasionalmente durante un suo breve soggiorno veneto in compagnia del maestro d’arte Guglielmo Michieli, Ruffini si formò accanto allo zio Alceo Dossena, imparando il rispetto per la materia e per la tradizione. Esordì nel 1934 con il busto di Ponchielli per il Museo della Scala e, da allora, prese parte a grandi mostre in Italia e all’estero, fino a rappresentare l’Italia a San Paolo del Brasile.
Dante Ruffini fu un uomo carismatico, che trasformò la sua casa, piena di musica, poesia e discussioni culturali, nella sede dell’Associazione artisti professionisti cremonesi, di cui fu presidente.
Si spense prematuramente nel 1963, a soli 58 anni, lasciando incompiuti progetti e bozzetti che ancora oggi parlano della sua instancabile urgenza creativa.
(www.diocesidicremona.it)
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