18 febbraio 2026

Sospiro, acquista l'auto usata ma scopre che in realtà il contachilometri era stato truccato: oltre 260mila invece dei 150mila dichiarati. Denunciata una coppia di Lodi

I Carabinieri della Stazione di Sospiro hanno smascherato una truffa legata alla vendita di un’auto usata con il chilometraggio scalato, denunciando per truffa un uomo di 30 anni e una donna di 26 anni, della provincia di Lodi.

La vicenda ha preso avvio nel gennaio scorso quando una donna aveva presentato denuncia ai Carabinieri di Sospiro. Aveva riferito di avere acquistato un’auto da una venditrice che aveva pubblicato un annuncio su un social network con annunci di vendita, proponendo l'auto a poco più di 8 mila euro con il chilometraggio dichiarato di circa 150 mila km. Dopo aver preso contatti con l’inserzionista, poi risultata la 26enne, la donna ha deciso di visionare il veicolo e ha contattato l’uomo che in quel momento aveva in uso l’auto ovvero il 30enne. Soddisfatta delle condizioni generali dell’auto, ha deciso di acquistarla e ha consegnato un assegno dell’importo di 8 mila euro all’uomo. In seguito, sono andati presso un’agenzia di partiche per perfezionare il passaggio di proprietà, con ritiro dell’auto da parte dell’acquirente.

Ma dopo poco tempo, la vittima si è recata in un’officina per la revisione periodica del veicolo e ha saputo che aveva un chilometraggio superiore di circa 100 mila chilometri rispetto a quello che era stato dichiarato. Un successivo controllo tramite portale dell’automobilista ha confermato il sospetto: durante una revisione effettuata due anni prima della vendita, il veicolo riportava oltre 260mila chilometri. Presentata la denuncia, sono partite le indagini da parte dei Carabinieri di Sospiro. Gli investigatori hanno ricostruito il fatto e identificato i presunti responsabili. Infatti, i numeri di telefono utilizzati per i contatti erano riconducibili all’uomo e alla donna. Inoltre, i Carabinieri di Sospiro hanno preparato dei fascicoli fotografici da mostrare alla vittima che ha riconosciuto proprio il 30enne e la 26enne come i presunti autori della truffa, che sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.

 


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