Riti satanici al cimitero di Persichello, profanata una tomba e dato fuoco alle ossa. Indagano i carabinieri
Un probabile rito satanico si è consumato probabilmente nella notte di venerdì al cimitero di Persichello, frazione di Persico Dosimo. Il cimitero è stato chiuso e sulla vicenda stanno indagando i carabinieri di Cremona. Una lapide presa a martellate, la tomba profanata e le ossa bruciate: uno scenario da brividi che è apparso sabato mattina agli addetti al cimitero quando hanno aperto il cancello.
Una lapide fatta a pezzi, una tomba profanata, delle ossa bruciate: questo l’inquietante scenario che si sono trovati di fronte gli addetti del cimitero di Persichello, frazione di Persico Dosimo, quando, sabato mattina, sono arrivati ad aprire i cancelli. Il vicesindaco di Persico, Enrica Guarneri, ha chiamato i carabinieri che hanno iniziato ad indagare sul macabro rituale e acquisendo le immagini delle telecamere della zona, sperano di arrivare presto ad identificare i profanatori del cimitero. La tomba che è stata presa di mira è quella di una tranquilla signora del posto morta nel 1998 a 94 anni d'età. Topo aver rotto la lapide, hanno bruciato le ossa mettendole su una cariola mentre il teschio, anch'esso bruciato, è stato ritrovato in un altro punto del cimitero.
Il cimitero in questi giorni è stato chiuso con una ordinanza della vicesindaco nella quale si richiama "ad atti vandalici compiuti nel cimitero"
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