Sottopasso dell'ospedale: intervengono di nuovo i Limpiadores. "La situazione era indecente, tra bivacchi ed escrementi. Quel passaggio andrebbe riattivato"
Per la seconda volta il gruppo dei volontari Los Limpiadores de Estrellas è intervenuto per ripulire le scale del sottopasso dell'ospedale. Da tempo ormai le condizioni di quel sottopasso rasentavano l'incredibile, con rifiuti e degrato oltre ogni immaginazione da entrambi gli accessi, sia quello lato ospedale che quello sul lato opposto. Chiusi ormai da anni, sono diventati bivacco e riparo di fortuna, ma anche discarica e molto spesso luogo di espletamento dei bisogni di diversi sbandati che vivacchiano in zona.
"Le condizioni igieniche erano veramente inquietanti anche perché diverse persone bivaccano in quel luogo. - raccontano i volontari dopo aver ripulito- Prima di intervenire, abbiamo verificato presso l'URP e ci è stato risposto che quel sottopasso è del Comune. Quindi ci permettiamo di suggerire ai nostri amministratori di riattivare, anche solo parzialmente, il sottopasso. In attesa del ripristino dei meccanismi per far accedere le persone in carrozzina si potrebbero rimuovere le parti metalliche deteriorate, le macerie murarie, pulire la parte sotterranea e permettere ai pedoni di attraversare in sicurezza la via Giuseppina".
La situazione di inutilizzo e degrado del manufatto si trascina da anni e nel tempo dunque le condizioni di degrado sono diventate insostenibili, soprattutto se si considera che dovrebbe essere una via d'accesso all'area dell'ospedale e che comunque si trova proprio in prossimità dei parcheggi e dell'ingresso del nosocomio.
"Forse è ora di metterci mano. Il grande giornalista Leo Longanesi in un aforisma attualissimo scrisse con preveggente amarezza il 3 agosto 1955: "Alla manutenzione l'Italia preferisce l'inaugurazione." (Leo Longanesi "La sua signora" Edizioni Longanesi, Milano 2017). Noi vorremmo almeno la doverosa cura dell'esistente visto che lo hanno pagato i cittadini cremonesi con le loro tasse". Concludono i volontari, che dopo aver raccolto, pulito e differenziato, hanno trasportato i rifiuti in discarica.
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commenti
Gianluigi Stagnati
13 maggio 2026 18:13
Nel progetto, fino ad ora reso pubblico, del nuovo ospedale questo sottopassaggio ciclopedonale verrà eliminato.
A lato, ovvero nel parcheggio auto di largo Priori, ci sarà un campo pozzi per la reimmisione dell'acqua di falda per la geotermia.
12 pozzi profondi 110 metri che pomperanno giù circa 200÷300 litri al secondo in totale.
Le tubazioni, che li collegeranno alla centrale termica posta dietro al gommista di via Giuseppina, passeranno appunto nella rampa dell'attuale sottopassaggio, lato largo Priori.
Michele de Crecchio
14 maggio 2026 22:56
E' da tempo noto come il Comune di Cremona abbia dichiarato di avere abbandonato la manutenzione di questo sottopassaggio adducendo come motivazione il diverso assetto che il futuro nuovo ospedale, progettato a forma di banana, senza molto tener conto dello stato preesistente dei luoghi, potrebbe imporre all'assetto futuro di Largo Priori. Il conseguente disagio è, a mio parere, solo una modesta anticipazione dei molti disagi che i cremonesi dovranno sopportare prima che il futuro nuovo ospedale (a mio personale, ma meditato, parere, con troppa leggerezza approvato) riesca ad entrare effettivamente in funzione.
Enrico
15 maggio 2026 08:35
Concordo con l'arch. de Crecchio. Aggiungo che le "difficoltà" che sono presenti nel 2° progetto dell'arch. Cucinella, ad ora conosciute, sono ben altra cosa rispetto alla soluzione che dovrebbe essere attuata per rendere il sottopasso in oggetto fruibile alle persone che si recano in Ospedale. Le "criticità" che da settimane il Movimento per la Riqualificazione dell'Ospedale di Cremona cerca di far conoscere in tutti i modi ai cremonesi sono "molto pesanti" e non è escluso che alcune di esse rendano impossibile la realizzazione del nuovo ospedale. Quindi la nostra avversione all'opera (definita con una similitudine appropriata "banana" dall'arch. de Crecchio) si fonda anche sui numeri e sulle tecniche che l'archistar Cucinella non ha ancora risolto nonostante la potenza di fuoco del suo staff tecnico. Non ci stupiremo se fra qualche mese al Cucinella 2 seguisse il Cucinella 3... con sempre meno fronzoli rispetto al rendering presentato il 30 novembre 2023 giorno della sua premiazione e con una richiesta di sempre più milioni per cercare di risolvere la "quadratura del cerchio" ovvero l'effetto "ameba" che forse si mangerà l'attuale Ospedale.. ma la forma è anche sostanza, a guardar bene si può paragonare ad una struttura anticorpale capace di difendersi e di sciogliere l'ameba a forma di banana.