Scomparsa di Sergio Tarquinio, il cordoglio dell'assessore Rodolfo Bona e del Centro Fumetto "A. Pazienza"
"Esprimiamo il nostro cordoglio per la scomparsa di Sergio Tarquinio, che ci ha lasciato lunedì 12 gennaio, a breve distanza dal compimento del suo centesimo compleanno", così dichiarano l'assessore alla Cultura Rodolfo Bona e l'Associazione Centro Fumetto "Andrea Pazienza" di Cremona, che aggiungono: "L'Assessorato alla Cultura del Comune di Cremona ha celebrato questa ricorrenza con due esposizioni, una organizzata dal Museo Civico Ala Ponzone con una selezione di stampe originali scelte tra le 415 da lui donate e oggi custodite nel Gabinetto delle Stampe e una al Centro Fumetto 'Andrea Pazienza' con l'intento di rappresentare la sua personalità d'artista a tutto tondo, declinata in più arti, dalla pittura all'incisione, dal fumetto all'illustrazione.
Tarquinio, infatti è stato un artista che ha saputo mantenere un impegno costante tanto nell'incisione quanto nella pittura, rispettandone la rispettiva autonomia di ricerca pur nella continua dialettica reciproca, così come avviene anche riguardo all'illustrazione e al fumetto, arti nelle quali si riversa, spesso sottotraccia, la sua grande sensibilità pittorica. Lo testimonia anche la vastità del suo percorso creativo, in cui convivono xilografie, acqueforti, puntesecche, litografie e dipinti, espressioni di una costante ricerca sul segno e sulla materia.
Pittore, incisore, illustratore e tra i più noti interpreti del fumetto d'avventura, Tarquinio ha attraversato il Novecento con una creatività inesauribile, coniugando rigore tecnico e sensibilità narrativa. Attraverso la forza del segno e una continua capacità di sperimentare, Tarquinio ha saputo creare un universo poetico in cui memoria personale e storia collettiva si intrecciano, offrendo ancora oggi uno sguardo lucido e profondo sulla società e sull'uomo. Il disegno è sempre stato il nucleo vitale della sua arte: da esso prendono forma tanto le incisioni quanto i dipinti e le illustrazioni, fino alle tavole di fumetti che hanno appassionato generazioni di lettori.
Come fumettista e illustratore ha raggiunto la notorietà internazionale specializzandosi in storie d'avventura, soprattutto di genere western e bellico. Nella sua biografia compaiono collaborazioni con la statunitense DC Comics, l'inglese Fleetway e l'argentina Editorial Abril. In Italia ha spaziato da testate per ragazzi come Il Vittorioso e Il Giornalino alle edizioni di Sergio Bonelli, lavorando a saghe come La Storia del West e Ken Parker, lasciando anche un Tex inedito recentemente riscoperto.
Il suo segno caratteristico e preciso ha raccolto molti estimatori, grazie ad una sintesi particolare tra la raffigurazione realistica tendente al ritratto e un tratteggio complessivo di matrice espressionista. Sergio Tarquinio è stato sicuramente uno dei grandi protagonisti dell'arte cremonese del secondo Novecento, affermandosi sulla scena nazionale e internazionale e lasciandoci un'eredità artistica e umana che merita di essere valorizzata e approfondita in tutti i suoi aspetti".
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