27 maggio 2024

Taglio ai finanziamenti del Pnrr, Virgilio: azione bipartisan per far rivedere queste decisioni al Governo

La prima riunione delle Cabine di coordinamento sul Pnrr, coordinata questa mattina in videocollegamento da Roma dalla premier Giorgia Meloni, lascia di fatto le carte invariate. I tagli sulla spesa corrente contenuti nel decreto attuativo della spending review presentata dal ministero dell'Economia sono confermati, e gli amministratori locali fanno quadrato per chiedere al Governo una marcia indietro. A seguire l'incontro in Prefettura a Cremona c'era il vicesindaco Andrea Virgilio che sposa la posizione e le richieste espresse anche dall'Anci e dal presidente Antonio De Caro. 

"Stiamo entrando nella fase più delicata per gli enti locali: quella dell'attuazione concreta dei progetti. I comuni sono sempre stati in prima linea nel sostenere l'opportunità di questi finanziamenti. A Cremona, per esempio, siamo di fronte a investimenti straordinari per la messa in sicurezza delle scuole, la costruzione di un nuovo Polo per l'infanzia, il rifacimento di alloggi di edilizia residenziale, la riqualificazione di parchi e di edifici di pregio, per una cifra complessiva intorno ai 50milioni di euro"

Se il Governo – con una nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri – ha ribadito l'intenzione di rendere più capillare il raccordo tra la Cabina di Regia, le amministrazioni centrali e i soggetti attuatori, valorizzando la prossimità territoriale e l'esperienza delle Prefetture, Virgilio non nasconde le criticità che negli anni sono emerse.

" I Comuni – ha spiegato - hanno rilevato alcune difficoltà in merito ai rapporti con i ministeri. In modo particolare rispetto alle tempistiche di risposta e ad un sistema di rendicontazione che ha fatto ricadere i suoi limiti tutti sul personale dei enti locali".

A suscitare le preoccupazioni degli amministratori rimane soprattutto il meccanismo che chiede di assegnare i tagli del Pnrr in base a quanti fondi sono stati ricevuti da ogni ente locale. 

Nello specifico, metà dei tagli sarebbe misurata in proporzione alle risorse del Pnrr assegnate a ogni amministrazione alla fine del 2023, per cui chi ha più progetti finanziati dal Piano subirebbe tagli maggiori. Quest'anno, il conto a carico di Comuni, Città e Province è di 250 milioni, ma fa parte di una cura che fino al 2028 vale 1,25 miliardi: sempre che non cresca con la prossima manovra.

"L'idea di penalizzare chi ha ottenuto più fondi dal Pnrr – ha sottolineato Virgilio - è totalmente insensata: spero che il Governo ci ripensi, perchè il recupero di nuovi spazi da mettere a disposizione della cittadinanza comporterà un aumento dei costi di gestione e anche perchè, in caso contrario, dimostrerebbe una scarsa conoscenza di come funzionano le cose, dato che i Comuni che hanno avuto finanziamenti dal Pnrr hanno già dovuto intervenire con risorse proprie per fare fronte all'incremento dei costi delle opere per l'aumento delle materie prime".

In attesa della prossima convocazione da parte del Governo, Virgilio lancia un appello e un messaggio bipartisan: "Confido che l'Anci possa incontrare i ministri per convincerli a rivedere questa scelta e che su questa partita tutti Comuni siano uniti a prescindere dal colore politico delle amministrazioni. Mi piacerebbe capire, a fronte di questo, qual è la posizione del centrodestra cremonese, anche alla luce delle polemiche e degli allarmismi inconsistenti che qualche mese fa aveva lanciato sull'attuazione dei progetti qui a Cremona. La verità è che i progetti sono in fase di realizzazione e che il Governo guidato da Fratelli d'Italia sta pesantemente danneggiando i Comuni e i territori, con la complicità dei suoi alleati". 


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commenti


Marco

27 maggio 2024 20:13

Finalmente si parla chiaro circa l'inconsistenza delle accuse di immobilismo espresse più volte in toni melodrammatici dal candidato sindaco Sig.Portesani nei confronti dell'attuale giunta.
Aggiungo che è impossibile che quanto il Governo Centrale sta' attuando non fosse già a noto in anticipo a chi lo supporta politicamente.

lant

28 maggio 2024 07:57

A proposito di opere melodrammatiche.
Un piccolo elenco di immobilismo del duo Galimberti/Virgilio.
Palazzo Cittanova: chiuso da 10 anni . Lavori mai partiti (non c'era governo Meloni ma quelli a vario titolo sostenuti dal Pd di Virgilio [Ma Virgilio e Pizzetti sono del Pd ?]
Strada sud via Giordano: nulla assoluto
Questione Saba e vicenda soste: non risolto con graver rischio delle casse comunali
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Tangenziale: passaggio all'Anas : un miraggio
Sicurezza in centro. Cancellato il posto di controllo. Giardini in mano, soprattutto di notte, ai soliti gruppi di giovani che ne combinano più di Bertoldo. Una vera terra di nessuno dove qualcuno si permettere di prendere a martellate la sede di un partito senza colpo ferire.
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Parcheggi in stazione. Quello nuovo ancora non si sa quando verrà aperto. Avevano promesso maggio. Ma ancora ci sono cumuli di macerie. Quello vecchio cade a pezzi per mancata manutenzione. Parcheggio di via Massarotti : mai pervenuto.
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Via dell'Annona: cantiere permanente in secula seculorum
Parcheggio davanti alla casa di Cura di San Camillo. Quasi un campo di battaglia martoriato dalle buche,
Centro Culturale di Santa Maria della Pietà. Chiuso sine die. Lavori . Nenache l'ombra.
Cura del verde. Nessuna. Piante lasciate seccare colpevolmente anche in centro.
Ritiro dei rifuti. A volte imbarazzante con cestini che neppure vengono svuotati.
Manufatti: ponte sul Morbasco. Da due anni lasciato marcire con tanto di pezzi di cemento ancora abbandonati tra il ciglio della strada e le rive del morbasco.
Giardini di porta Mosa. Cura una tantum e tanti saluti.
L'elenco potrebbe continuare....
Al lettore il giudizio se questa è responsabilità di Portesani, del Pnrr, di Ursula Gertrud Albrecht, coniugata von der Leyen, oppure di Topolino, Pluto, i Tre porcellini o di chi altro.
Siate seri


Marco

28 maggio 2024 10:00

Un bel testo, divertente ma che tocca temi come quello dei cestini colmi di rifiuti non differenziati lasciati dai consapevoli cittadini .
Si deve informare prima di sparare giudizi a caso(vedi Ponte sul Morbasco).
Non porta nulla di concreto se non il solito piagnisteo.
Peccato .

Stefano

28 maggio 2024 11:27

Veramente c'è poco di divertente. Riguardo al ponte sul Morbasco, è evidentissimo che la cifra sparata per il suo restauro, è un filino tanto esagerata. Una classica speculazione,vien da pensare,per cui si rivedano i conti e lo si aggiusti

Marco

28 maggio 2024 19:39

Vada a parlare Lei con la responsabile della Soprintendenza ai Beni Culturali e Storici, rimarrà basito.

Stefano

28 maggio 2024 22:22

Ed io rimango basito deilla responsabile della Soprintendenza e beni culturali. Chissà a quel prezzo quanti palazzi si possono costruire. Ma non prendeteci in giro oltre per favore.

ANTONIO SIVALLI

28 maggio 2024 13:19

vai a fare campagna elettorale al pd