29 aprile 2026

Truffa aggravata, la Polizia rintraccia due uomini responsabili di due truffe. Acquisti on line e falsi contatti dalla banca: l'insidia delle richieste di acconto

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato di Cremona ha denunciato per il reato di truffa aggravata, due cittadini italiani ritenuti responsabili di distinti episodi criminosi.

In entrambi i casi, le indagini della Squadra Mobile della Questura di Cremona hanno preso avvio dalle querele presentate dalle vittime a seguito di truffe perpetrate attraverso piattaforme online e contatti telefonici fraudolenti.

Nel primo episodio, un giovane italiano, interessato all'acquisto di un mezzo agricolo pubblicizzato su un sito di compravendita, veniva indotto a versare una caparra di 500 euro tramite bonifico istantaneo, dopo aver definito i dettagli della trattativa con il presunto venditore che, dopo aver incassato la somma e fissato un appuntamento per la consegna del mezzo, non si presentava, rendendosi irreperibile. Le successive attività investigative della Squadra Mobile hanno consentito di identificare l'autore della truffa, cittadino italiano, di anni 50, residente a Milano, con numerosi e recenti precedenti penali per reati contro il patrimonio.

Il secondo episodio riguarda una più articolata truffa ai danni di un altro giovane italiano, indotto in errore attraverso una sequenza di contatti telefonici fraudolenti. In particolare, la vittima veniva inizialmente contattata da un sedicente operatore bancario, che segnalava presunte operazioni sospette sul conto corrente e, successivamente, da un falso operatore di Polizia che prospettava la necessità di effettuare verifiche investigative in merito alle transazioni segnalate, convincendo la vittima ad effettuare un bonifico di 7.350 euro.

Anche in questo caso, grazie alle indagini della Squadra Mobile di Cremona è stato possibile rintracciare l'autore, cittadino italiano di 20 anni, residente in provincia di Roma, con precedenti per reati contro il patrimonio, che è stato pertanto denunciato per truffa aggravata.

La Polizia di Stato rinnova l'invito a prestare la massima attenzione nelle compravendite online, diffidando da qualsiasi richiesta di pagamento anticipato, verificando sempre l'affidabilità degli inserzionisti e a non dare seguito a richieste di denaro o comunicazioni sospette ricevute telefonicamente.

 

 


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