7 ottobre 2022

Un milione di euro per recuperare e riaprire Palazzo Cittanova chiuso da tre anni. La storia del palazzo

Un milione di euro per restaurare e far tornare fruibile Palazzo Cittanova. La notizia è stata resa nota dagli assessori alla Cultura Luca Burgazzi e al patrimonio (e vicesindaco) Andrea Virgilio con un post su facebook e un selfie dei due assessori e dell'architetto Donadio. Questo hanno postato.

"Notizia di oggi: abbiamo vinto un altro finanziamento importante per il recupero di palazzo Cittanova. Si tratta di circa 1 mln di euro su fondi regionali. Una notizia importante e attesa dalla città! Finalmente potremo riaprire Palazzo Cittanova continuando così un percorso di valorizzazione del patrimonio pubblico cittadino. I lavori probabilmente partiranno nel 2023 e siamo in attesa di ulteriori specifiche dalla Regione. Un grande grazie agli uffici tecnici che, con grande capacità, stanno costruendo insieme a noi progettualità vincenti".

E' passato un anno da quando il vicesindaco Andrea Virgilio aveva dichiarato che c'era una speranza per il recupero funzionale di Palazzo Cittanova. C’è una speranza per il recupero funzionale del palazzo Cittanova: “Si, il Comune di Cremona partecipa ad un bando della Regione Lombardia per un importo massimo di un milione di euro per interventi progettuali che riguardano l’adeguamento impiantistico e tecnologico ed il restauro conservativo solo nei contesti particolarmente degradati e la valutazione degli aspetti antisismici e strutturali”. Si tratta di un bando che rientra nel Piano della Regione Lombardia 2021-2022 per l’assegnazione di contributi per la valorizzazione del patrimonio pubblico Lombardia ai fini culturali. 

Sono d’altronde tre anni che la sala comunale è chiusa dopo che, nel 2015, la Giunta aveva approvato un atto di indirizzo riguardante la fruizione dello storico edificio su Corso Garibaldi seguito da un avviso pubblico con l’invito a presentare manifestazioni di interesse sulla sala posta al primo piano di Palazzo Cittanova, dotata di una capienza di 300 posti, completa di palco, impianto microfonico, e schermo per proiezioni. Anche per la giunta Galimberti, il palazzo Cittanova rappresentava un spina nel fianco. Il Comune restava dell'idea che l'edificio andasse valorizzato, anche se il precedente bando per l'assegnazione in concessione ad un privato ad uso di sala polivalente, non ha avuto l'esito sperato. Nel piano degli interventi pubblici del Comune non era previsto nulla. E d’altronde nel 1883 il consiglio comunale di Cremona aveva addirittura deciso all'unanimità di raderlo al suolo per i costi elevati che avrebbe comportato il suo restauro. Il palazzo ha una lunga storia tutta da leggere (Leggi qui). 

Ovviamente bisognerà mettere mano anche alle brutture della piazza (leggi qui) con un piano robusto di rigenerazione.


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