Via Aselli sempre peggio: il manto stradale cede e le buche diventano sempre più numerose e profonde. Il tratto da piazza San Siro a largo Paolo Sarpi pericoloso per bici e motocicli
Povera via Aselli: le sue condizioni stanno progressivamente peggiorando e quei profondi solchi che segnano il passaggio delle vetture si fanno sempre più profondi. Ne avevamo parlato lo scorso ottobre (leggi qui) dopo le preoccupate segnalazioni di alcuni lettori ma oggi di nuovo ci giunge l'indicazione che le condizioni di quel tratto di strada si sono deteriorate drasticamente.
Come se si viaggiasse nel fango, auto e furgoni segnano il loro passaggio sulla pavimentazioni in porfido che evidentemente non regge il peso e sprofonda sempre di più, tanto che ormai i solchi sono davvero pericolosamente evidenti. Ma non solo, perchè in alcuni tratti l'insidia è rappresentata dalle buche che si sono formate nella via tra sampietrini sconnessi e fondo che cede: insomma, una vera e propria gimkana, un percorso ad ostacoli che rende difficile la guida per gli automobilisti, anche mantenendo una velocità adeguata, ma soprattutto per chi viaggia su due ruote e si vede costretto a restare al centro della via per trovare un po' di stabilità.
Come detto, il tratto più ammalorato è quello che dallo slargo della piazzetta davanti alla chiesa di San Siro e Sepolcro ed arriva fino a via Fogarola per poi proseguire fino a Largo Paolo Sarpi: un tratto piuttosto stretto, ad un solo senso di marcia e con i parcheggi su entrambi i lati. Sembra non andare meglio nemmeno per i marciapiedi lungo questa strada, dal momento che è stata segnalata una certa pericolosità anche per chi cammina e rischia di inciampare nei dislivelli tra le lastre di marmo dove si congiungono o dove si sono spezzate. Da non dimenticare che qui siamo a poche centinaia di metri dalla casa di cura "Le Ancelle" e che quindi spesso la via è transitata da persone anziane e pertanto non stupisce che vengano segnalate purtroppo anche numerose cadute a terra.
In alcuni punti della strada sono state poste delle "pezze" per tamponare con una colata di cemento a riempire le buche. Una soluzione forse funzionale ma certo non adatta al contesto storico in cui si inserisce la strada, che si lega addirittura al periodo di dominio longobardo su Cremona, nel VII secolo: la chiesa di San Siro e Sepolcro, infatti sarebbe stata voluta proprio dalla regina Teodolinda, moglie del re Agilulfo che nel 603 conquistò e distrusse la nostra città. Quel tratto oggi in degrado in passato portava il nome di Strata di S.to Sepulchro proprio con riferimento all'intitolazione di quella chiesa.
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commenti
Gianluca
26 gennaio 2026 13:35
Poi se succede qualcosa naturalmente sarà colpa del cittadino che non ha prestato la dovuta attenzione. Una città di m…. che vuole candidarsi a capitale di questo e quello. Ma dove vogliamo andare, che non riusciamo a risolvere un problema che è uno.
Stefano
26 gennaio 2026 15:16
Parole sante….👏👏👏
Luca
26 gennaio 2026 15:27
Non sono buche a caso... sono dossi rallentatori, chiamati anche dissuasori di velocità, appositamente pensati per rendere il centro storico percorribile a non più di 30km/h!!! Siate creativi...sempre a pensar male...