1 marzo 2021

160 anni fa moriva Ippolito Nievo, lo scrittore frequentò il nostro Liceo I ricordi del pane e persico lungo il corso e gli scherzi con le modiste

4 Marzo 1861, 160 anni fa, moriva Ippolito Nievo scrittore e patriota italiano. E' stato l'autore di “Confessioni di un italiano”, considerato uno dei romanzi più importanti del risorgimento italiano. Pochi sanno però che Nievo soggiornò a Cremona nel 1848 e fu uno studente del Liceo Classico della nostra città. Si era trasferito sotto il Torrazzo da Mantova dove risiedeva per completare gli studi in quanto a Mantova il liceo era chiuso per il rischio di insurrezione. Nell'archivio del Classico c'è la sua pagella con la quale si attesta il superamento degli esami della prima classe del liceo. Eccellente la sua pagella: lodevole istruzione religiosa, lodevole Filosofia, lodevole Filologia latina ma solo sufficente in Matematica. Ferruccio Monterosso si occupò del soggiorno cremonese di Nievo (era nato a Padova il 30 novembre 1831) e rintracciò una sua lettera scritta quattro anni dopo il suo soggiorno cremonese all'amico Attilio Magri, suo compagno di studi. “Ti ricordi, Attilio, i bei giorni che passammo a Cremona? Nella vagjhezza di una vita libera e sciolta, anziché di scioglierci ci avvitichiammo l'un l'altro sempre più strettamente. Il folleggiare delle giovani menti, il burlevole passeggio sul Corso colla distrazione del pane e dei persici, il chiacchierio colle modiste, i pranzi pulitissimi alle Due Chiavi, gli Esami improvvisati, e le trepidazioni della nostra tragica ritirata, tutto fu goduto in compagnia...”. Il ristorante le Due Chiavi citate da Ippolito Nievo si trovava nell'attuale via Sicardo. In un'altra lettera, sempre a Magri, Nievo ricorda avventure amorose cremonesi. Certamente restò impressa alla scrittore l'immagine del Torrazzo, tanto è vero che volendo tenere desta l'attenzione di un amico per una straordinaria rivelazione gli intimò di “drizzare le orecchie come il campanile di Cremona....”


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