Il 31 gennaio a Crema la consegna del Premio Burri. La storia del lascito testamentario e la Sala Egizia del Museo di Crema
Il 31Gennaio 2026, per Crema e per i tanti innamorati della Terra dei Faraoni, sarà probabilmente ricordato come memorabile. Infatti Il Premio Burri, Prima Edizione, promosso dall'Associazione Carla Maria Burri con il supporto dell'Associazione Popolare Crema per il Territorio, verrà consegnato al giovane studioso di Egittologia che con la propria tesi avrà ottenuto il plauso della Giuria. Il premio, 2000 euro, appare come un unicum nella nostra penisola, essendo espressamente dedicato a studi sull'antico Egitto.
Mi sembrerebbe doveroso nei confronti “della Burri”, come era normalmente conosciuta nel panorama archeologico e diplomatico cairota, ricordare l'ingarbugliata vicenda del suo lascito testamentario che, sia pure faticosamente, ha portato alla costituzione della Sala Egizia del Museo di Crema.
Carla Maria Burri, 29 Novembre 1935 - 15 Novembre 2009, cremasca doc, laureata in Papirologia con il grande egittologo Sergio Donadoni, per diversi decenni fu alla guida dell'Istituto Italiano di Cultura del Cairo, divenendo ben presto uno dei punti di riferimento del mondo culturale e diplomatico della capitale egiziana.
Dopo la pensione, nei primi anni 2000, Carla Burri tornò a vivere a Crema, anche a seguito delle complicanze di una frattura ad una gamba. Nella sua città riprese a frequentare le amiche di sempre, tra cui Carla Campari Lucchi e Maria Dragoni, sino a che il peggioramento del suo stato di salute iniziò a crearle seri problemi. Con l'andare del tempo la situazione si fece sempre più difficile, sino a precipitare nel Novembre 2009.
In quel periodo collaboravo con il quotidiano la Cronaca di Cremona e Crema, direttore Mario Silla, e mi occupavo di cultura e cronaca politica. Grazie ad un colloquio con l'allora Assessore alla Cultura Paolo Mariani, venni a conoscenza dell'importantissimo lascito testamentario “della Burri” a favore del Museo e della Biblioteca di Crema: “ Lascio le collezioni archeologiche site nella mia residenza di Crema, nonché tutti i libri al Museo ed alla Biblioteca di Crema, con preghiera di creare una sezione di arte egizia e greco-romana”, era scritto.
Ufficialmente il Comune di Crema non aveva ricevuto alcuna notifica in merito, perché probabilmente il testamento, regolarmente depositato presso uno studio notarile cittadino, non era stato reso noto dall'esecutore testamentario agli aventi diritto.
Come il Comune di Crema, anche gli altri destinatari dei lasciti, i padri Salesiani e Comboniani ai quali andava l'ingente patrimonio liquido non ne sapevano niente.
Il primo di Agosto 2010 La Cronaca pubblica il primo di una serie di articoli che a lungo andare riusciranno a colpire nel segno. Dopo una serie di smentite (“ la Burri è una millantatrice” sosteneva- non ci sono antichità...”) da parte del maggiore destinatario dell'eredità Burri ed una serie incalzante di articoli ecco che il 6 ottobre 2010 la Cronaca esce riportando la notizia dell'arrivo delle prime 7 casse con i reperti antichi. I volumi che vennero consegnati alla Biblioteca non erano certamente quelli che tutti gli amici e frequentatori di casa Burri conoscevano, testi preziosissimi legati all'Egittologia...
Via via le pagine di Cronaca mettono a fuoco l'intera situazione e favoriscono il recupero di una parte delle collezioni, grazie al coinvolgimento basilare della Soprintendenza regionale nella persona del dott. Muscolino.
Altri reperti di cui si era a conoscenza risultarono introvabili. Alcuni saranno recuperati negli anni successivi grazie al sequestro effettuato dalla Soprintendenza e dai Carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio artistico.
Nel 2012 venne pubblicato e presentato ufficialmente un libro dedicato a “Carla Maria Burri. L'Egitto mi ha aperto le sue Braccia”, Gruppo Antropologico Cremasco. Nel 2013 verrà fondata l'Associazione Carla Maria Burri, con la mission di giungere a soddisfare le aspettative della grande cremasca. Tra i fondatori una pattuglia cospicua di ex studenti della Burri negli anni d'insegnamento presso il liceo cittadino.
Da quei giorni convulsi si dovrà poi attendere il 2018 per poter dare il via agli studi dei pezzi recuperati ad opera del dott. Christian Orsenigo, con il sostegno della Fondazione Popolare per il Territorio, presidente Giorgio Olmo.
Il Museo di Crema inaugurerà la sala Egizia nel 2019.
Il 31 Gennaio la cerimonia di consegna del Premio Burri avrà luogo in Sala Pietro da Cemmo, alla presenza delle autorità cittadine e dei massimi studiosi italiani di Egittologia.
Prima della premiazione, in occasione dei 40 anni dalla Fondazione dell'Istituto Italiano per la Civiltà Egizia, massima istituzione di studi e riferimento per l'Italia, si terranno alcune preziose relazioni. A prendere la parola, la prof.ssa Gloria Rosati, presidente IICE, la prof.ssa Rosanna Pirelli dell'Università L'Orientale di Napoli, il dott. Christian Orsenigo curatore Sezione Egizia del Museo Cittadino.
A seguire un rinfresco tutto cremasco offerto dall'Associazione con la collaborazione di aziende del territorio e il coinvolgimento dei ragazzi dei Cr Forma e dei loro docenti. Il brindisi sarà rivolto al vincitore, ma soprattutto a Carla Maria Burri.
Un plauso va indirizzato al Museo di Crema ed alla sua direttrice dott.ssa Silvia Scaravaggi, coadiuvata da tutto il validissimo staff.
Nelle foto Carla Burri sul Nilo, Burri e prof Silvio Curto, Thor Eierdhal Burri ing. Oliveri
© RIPRODUZIONE RISERVATA
commenti