25 ottobre 2026

"Il mio viaggio in solitaria a Lanzarote", un libro di Jessica Caffi

Un viaggio in solitaria, tra vento, vulcani e pensieri. Lontano da casa, a contatto con la natura e con la propria persona, per rinascere e trovare risposte e nuove strade da percorrere. E’ il libreria (lo si trova in quasi tutte le maggiori librerie di Cremona e sulle principali piattaforme online) “Il mio viaggio in solitaria – Rinascere tra vento e vulcani a Lanzarote” di Jessica Caffi, cremonese di Motta Baluffi, ma originaria di San Daniele Po. Classe 1984, al suo primo sforzo letterario, ha deciso di raccontare, e quindi di condividere con tutti, l’esperienza della sua nuova vita, una vera e propria rinascita personale suggellata da questo libro. Lei, l’autrice, si è prima aperta a sè stessa, come era naturale che fosse e poi ha deciso di mettere nero su bianco il suo personale racconto che è quello di una persona che non ha mai mollato e ha scritto il “capitolo portante” del suo cammino di vita intraprendendo un viaggio in solitaria per ricominciare da zero, da sè stessa, col sorriso chi chi ha sempre fatto vivere quei capisaldi di tenacia, forza interiore e speranza che devono sempre animare tutti.  Tutto è partito da un  "basta", che è anche la prima parola del suo libro,  gridato con fermezza dalla testa. Quindi l’acquisto di  un biglietto per Lanzarote, una valigia col necessario e la partenza da sola. Come lei stessa ha spiegato,  ha passato anni ad accontentarsi, tra scadenze da ricordare, problemi degli altri da risolvere, uno spazio sempre più stretto in cui respirare. Una condizione che non le stava più bene e da lì, quindi, la partenza per la celebre isola dei vulcani e del vento. Un viaggio prima di tutto nel proprio animo ed una esperienza che passa tra le  saline di Janubio all'alba, la salita faticosa alla Montaña Roja con il dolore che costringe ad una sosta, la lava nera del Parco Nazionale di Timanfaya, i giardini di cactus di César Manrique, una finale dei Mondiali festeggiata in piazza tra i supporters iberici della nazionale che si laurea campione del mondo, un'auto smarrita in un parcheggio di Teguise e la paura che sale. Ci pensa il vento a portare via i pensieri  restituendo ciò che era rimasto indietro da tempo. Il risultato è quello di un  memoir di viaggio in solitaria scritto senza filtri, che parla sia a chi ha già fatto la valigia da solo ma anche a chi ci pensa da anni di farlo senza trovare il coraggio più che l’occasione. Nessun itinerario perfetto o preconfezionato, nessuna lezione di vita impacchettata o da seguire come modello: semplicemente il racconto di quattordici giorni raccontati così come sono andati, con le numerose foto (più di cinquanta) scattate lungo il cammino. “Non sono più la stessa persona della partenza – dice lei - ho rimesso a posto tutti i tasselli di un puzzle che non era mai stato terminato. Lanzarote – taglia corto – ti offre tutto ciò che vuoi. Basta ascoltarla”. Il resto bisogna scoprirlo, pagina dopo pagina o partecipando alle presentazioni che, sul territorio, sono in via di definizione.

Eremita del Po

Paolo Panni


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