23 aprile 2026

"L'Orologio di Sabbia", la presentazione del romanzo in biblioteca Statale. Successo per il primo romanzo della professoressa e scrittrice cremonese di origine argentina

Grande successo di pubblico per la presentazione, in Biblioteca Statale, del primo romanzo di Rita Ines Bertoni, scrittrice cremonese di adozione ma di origine argentina, autrice de "L'Orologio di Sabbia". Un romanzo importante e generoso, che ieri è stato anticipato al pubblico presente, senza mai svelarne troppo i contenuti, ma presentandone la vicenda e, soprattutto, la genesi: Bertoni infatti ha dedicato quasi 15 anni alla stesura del romanzo, dove si intrecciano la Storia del XIX secolo ed in particolare le tragiche vicende legate al Nazismo, le vicende della protagonista Kristiane Weiss e i lunghi studi dell'autrice sui fatti storici, sui tratti psicologici dei personaggi e sull'analisi della mente umana, regalando anche preziose e dettagliate descrizioni di paesaggi e luoghi, in primis le terre rosse dell'Argentina e di La Falda, cittadina dove si svolgono la maggiorparte dei fatti, ma anche paese natale dell'autrice.

E l'affetto di Bertoni per la sua terra non si nasconde in queste pagine, emerge con forza il legame e la voce di un'Argentina che ha visto nascere e crescere Rita Ines, che infatti ha scelto di narrare in prima persona i fatti, pur non essendo L'Orologio di Sabbia un romanzo autobiografico. Tanti i personaggi che incrociano le loro vite e le loro storie in queste pagine, personaggi ancora presenti e attivi, ma anche figure passate, ombre o fantasmi che ancora aleggiano nella vita di Kristiane. Una vita, quella della protagonista, che si può definire spezzata, chiusa in un presente che fatica a diventare futuro proprio perchè alla donna manca il suo passato, le sue radici restano sospese in un vuoto che non porta alcun nutrimento per crescere e completarsi.

Kristiane dunque cercherà per tutto il romanzo delle risposte, cercherà di rimettere assieme i frammenti del suo passato fino a ricostruirne un quadro che, fino ad allora, le è sempre mancato; troverà l'amore vero tra le vicende della sua ricerca, ma sperimenterà anche la paura, la frustrazione e la depressione. Cadrà tante volte e altrettante volte riuscirà a rialzarsi. Di più, non sarebbe giusto scrivere ora, per non togliere al lettore il piacere della lettura fino all'ultima riga.

Un romanzo che nasce dai ricordi d'infanzia di Rita Ines, di quando col padre, emigrato con la famiglia in Argentina, alla sera ci si riuniva a tavola e si ascoltavno i racconti e le spiegazioni sulla storia e sulle vicende della seconda Guerra Mondiale, sui drammi provacati dal conflitto e dalla follia nazista e fascista, sulle vite di chi ha dovuto lasciare il suo paese per cercare fortuna altrove. Un romanzo del cuore, un'opera prima maturata nel tempo e regalata ai lettori più avidi ed appassionati.


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