16 giugno 2026

“Storie in Quartiere”: domenica 21 giugno Costanza Ghezzi inaugura la rassegna ai giardini di Porta Romana

Domenica 21 giugno 2026, a partire dalle ore 17:00, i giardini di Porta Romana in piazza 4 novembre a Cremona, ospiteranno il debutto di "Storie in Quartiere", prima edizione della rassegna letteraria del Quartiere 13.

Il progetto trae ispirazione dall'iniziativa lanciata un anno fa da Marco Ambrosi quando, grazie alla collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Cremona, in piazza 4 novembre a Porta Romana, è stata installata una “casetta di libri” che rappresenta l’anima del Bookcrossing: un sistema di scambio che invita i cittadini a condividere letture, permettendo alla cultura di diffondersi e consolidarsi silenziosamente nelle abitudini della comunità.

Un piccolo gesto che ora trova il suo spazio di fioritura in un itinerario di inclusione sociale e partecipazione culturale, che vuole coinvolgere i cittadini negli spazi della loro quotidianità. Un progetto modesto nelle dimensioni, ma profondo nel valore.

L’intento dell’iniziativa è convertire il momento della presentazione di un libro attraverso il dialogo con il suo autore, in un’esperienza collettiva di socialità, favorendo lo scambio e la vicinanza proprio nei contesti che frequentiamo ogni giorno.

Il carattere volutamente informale dell'incontro incoraggia i residenti a partecipare attivamente, magari portando una sedia da casa per accomodarsi nel proprio angolo preferito dei giardini. Questo approccio intende recuperare una dimensione relazionale del quartiere vissuto non più come semplice area di transito, ma come spazio di incontro e legame tra le persone, proprio come avveniva in passato.

Questa iniziativa, promossa dalla sinergia tra il Comune di Cremona, il Comitato di Quartiere 13 e le realtà editoriali Piemme e Mondolibri, vedrà come ospite della prima giornata la scrittrice Costanza Ghezzi con il suo romanzo d'esordio "Il mestiere di mia madre", presentato attraverso una conversazione che coinvolgerà, l’autrice, Marco Ambrosi e il critico letterario Claudio Ardigò.

Costanza Ghezzi, è una scrittrice di grande sensibilità e talento, peculiarità che le permetteranno sicuramente di essere protagonista su palcoscenici importanti.

Nota biografica sull'autrice

Costanza Ghezzi si affaccia sulla scena letteraria contemporanea con una scrittura dotata di notevole sensibilità introspettiva e una spiccata attitudine all'indagine delle complicità emotive dei legami familiari. Con il suo romanzo d'esordio, "Il mestiere di mia madre", pubblicato da Piemme, l'autrice affronta con grazia e rigore stilistico il tema delle eredità invisibili tra generazioni, posizionandosi come una delle voci emergenti più interessanti del panorama narrativo locale, destinata a calcare presto palcoscenici di rilievo nazionale.

Intervista a Marco Ambrosi

Per comprendere a fondo lo spirito e l’intento che anima questa nuova rassegna, ho incontrato l'ideatore dell’evento, Marco Ambrosi che ringrazio per la disponibilità e la cortesia.

Come è nata l'idea di "Storie in Quartiere" e qual è l'obiettivo principale che vi siete posti?

L'idea è nata da un'osservazione semplice e concreta. Abbiamo notato che la nostra cassetta di bookcrossing, pur essendo un punto di passaggio, rischiava di rimanere un elemento isolato se non supportata da occasioni di reale incontro. Da qui è scaturito il desiderio di invitare i residenti a riappropriarsi dei giardini di Porta Romana. L'obiettivo primario è proporre un nuovo percorso di inclusione e di condivisione culturale laddove serve maggiormente, ovvero nei contesti quotidiani delle persone. Vogliamo dimostrare che la cultura può attecchire da una piccola piazza di quartiere per allungare lentamente e progressivamente le sue radici in tutta la città.”

Nella presentazione dell'evento si fa esplicito riferimento a un carattere informale, invitando addirittura le persone a portarsi la sedia da casa. Qual è il significato di questo invito?

È un richiamo consapevole e affettuoso alle abitudini di una volta, a quel modo di vivere i quartieri come luoghi reali di vicinato e di ascolto reciproco. Portare la propria sedia da casa significa metaforicamente decidere di fermarsi, dedicare del tempo alla comunità e mettersi a proprio agio per ascoltare una storia. Questa dimensione informale abbatte le distanze tra l'autore, i relatori e il pubblico, ricreando un'atmosfera familiare in cui l'accesso alla cultura diventa un bene condiviso in modo orizzontale e partecipativo.”

Per il primo appuntamento avete scelto di ospitare Costanza Ghezzi con il suo romanzo "Il mestiere di mia madre". Quali elementi della sua scrittura vi hanno convinto a inaugurare la rassegna con la sua opera?

“Costanza Ghezzi possiede una scrittura di rara sensibilità, capace di indagare a fondo la delicatezza dei rapporti affettivi. Il suo romanzo affronta tematiche universali in cui chiunque può rispecchiarsi, ed è perfetto per un contesto in cui si vuole rimettere al centro l'umanità e il dialogo. Siamo convinti che la sua sia una voce di grande freschezza e spessore, che merita di essere ascoltata con attenzione.”

Questo appuntamento di giugno rappresenta un punto d'arrivo o la prima tappa di un percorso più lungo? Cosa dobbiamo aspettarci per i prossimi mesi?

“La speranza è che rappresenti un inizio, di fatto è un test sul campo per comprendere la risposta della comunità. Il nostro auspicio profondo is che questa sia solo la prima tappa di un cammino destinato a crescere e a consolidarsi nel tempo. Stiamo già pensando a come dare continuità al progetto a partire dal prossimo mese di settembre. Siamo fiduciosi che la voglia di ascoltare belle storie e di stare insieme saprà creare un appuntamento fisso per la nostra comunità”. Ringrazio Marco e chi, assieme a lui, ha permesso la realizzazione di questa prima edizione di "Storie in Quartiere".

L’invito è ad intervenire numerosi per sostenere questa iniziativa culturale per assicurarne la continuità nel tempo. La presentazione dell'opera "Il mestiere di mia madre", firmata da Costanza Ghezzi, avrà luogo domenica 21 giugno 2026 alle ore 17:00 nella cornice dei giardini di Porta Romana a Cremona.

L'incontro è a ingresso libero e aperto a tutta la cittadinanza.

Daniele Gazzaniga


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