13 dicembre 2024

Attenta Cremonese, Cittadella è una trasferta che scotta

Dopo la sconfitta allo Zini contro la Reggiana, la Cremonese di Stroppa è chiamata a rispondere alle critiche ed alle aspettative della tifoseria.

Quello che si sta consumando, è un girone di andata complicato per i grigiorossi costretti a rincorrere, non senza fatica, squadre ben attrezzate e sopratutto ‘mentalizzate’ per raggiungere il massimo obiettivo stagionale.

La sfida che aspetta i grigiorossi domenica prossima, è la classica trappola che conferma come questo campionato, assomigli più ad un campo minato. Il fatto che il Cittadella si trovi nella peggior posizione di classifica che i grigiorossi avrebbero mai potuto sperare, quella di fanalino di coda con la peggior difesa ed il peggior attacco della categoria, deve rappresentare prima di tutto un chiaro avvertimento.

Il fatto che, dopo la pesante sconfitta subita in quel di La Spezia (5-0), lo storico direttore sportivo granata Stefano Marchetti, abbia fatto avere le proprie dimissioni sul tavolo del presidente Andrea Gabrielli, è un segnale inequivocabile di una situazione che non ammette altri passi falsi: “Se dovete puntare il dito fatelo su di me. Siamo una squadra che ha paura, che non gioca con la mente sgombra, e che quindi non riesce mai a girare in positivo gli episodi. Sono amareggiato, per tutta una serie di cose che non mi piacciono più. Mi ritengo il primo responsabile e mi assumo tutte le colpe. Non rivedo più l’ambiente che conoscevo: siamo diventati come tutte le altre realtà”. Dichiarazioni forti, con riferimenti chiari, nei confronti di una squadra, chiamata a reagire a prescindere da chi è l’avversario di turno.

Ovviamente il presidente Gabrielli, come presumibile, se ne è guardato bene dal privarsi di chi è stato al suo fianco dalla stagione 2005/06, coprendo una figura ben più importante di quella di semplice dirigente. Una società nata nel 1973, partita dalla promozione arrivata in serie B (18 le presenze totali) dove ha raggiunto per due volte la finale per l’accesso in serie A in 2 occasioni, senza però riuscire a centrare l’obbiettivo.

Stiamo parlando di un bacino di 20’000 abitanti, che sostiene un sodalizio sportivo con alle spalle una proprietà (Gabrielli) che rappresenta il secondo gruppo siderurgico italiano. Un team di persone di fiducia rappresentato per lo più da persone che hanno vissuto o vestito la maglia della società, che arrivano a centrare obiettivi, con budget di mercato molto bassi, con un monte ingaggi altrettanto limitato.

Non deve essere stata una settimana semplice per la squadra e l’allenatore, cosi come non lo è stato per la società, che ha dovuto rispondere alle contestazioni dei propri tifosi: "Siamo in una situazione negativa. Siamo ultimi in classifica, ma non siamo retrocessi. Mi sembra che qui, tutti stiano dando per scontato che siamo destinati a retrocedere. Un po’ il contrario di quello che ci si aspetta da una piazza, che dovrebbe sostenere la propria squadra, contribuendo a rimettere le cose apposto. Questo è lo stato d’animo che avvertiamo in questo momento il sottoscritto e il direttore Marchetti. Sentire il coro “meritiamo di più” da parte dei nostri tifosi, mi lascia basito dopo tutto quanto dato e fatto per il Cittadella. Il rischio retrocessione esiste, ma la piazza deve avere consapevolezza di quanto è stato costruito in questi anni. Mi sarei aspettato una piazza capace di soffrire. Una retrocessione l’ho già vissuta, non sarebbe la prima. Per far si che le cose girino serve che tutto si incastri al 100%. Tutti più coinvolti. Giocatori, ambiente, ognuno deve fare la sua parte. Abbiamo anche cambiato l’allenatore per provare ad invertire la rotta e dico che non è finita. Fino in fondo continueremo a lottare. Di certo con il direttore Marchetti saremo gli ultimi ad abdicare. Il nostro rapporto va oltre il calcio".

La Cremonese si calerà in un ambiente molto caldo e carico, dove, senza le appropriate contromisure e la necessaria attenzione, può essere facile scottarsi.

Daniele Gazzaniga


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