Primavera al castello: eventi, arte e spettacoli riaccendono Casteldidone
Il secondo fine settimana di primavera, caratterizzato da due belle giornate soleggiate, ha visto avviarsi, al Castello Mina della Scala di Casteldidone, la nuova stagione di eventi ed iniziative ideata e promossa grazie alla collaborazione tra il castello stesso e la Casa Museo Antonio Ligabue di Gualtieri. Stagione “tenuta a battesimo” dal suono dei Tamburi del Crostolo che hanno animato la giornata. Giornata che ha visto l’affluenza di un considerevole numero di visitatori, nonché la presenza del sindaco di Casteldidone Andrea Rivieri che, con il semplice ma significativo “rito” dell’apertura della porta ha di fatto aperto il maniero ad una primavera e ad un’estate che, si spera, possano portare un elevato numero di visitatori. Le premesse ci sono tutte; infatti soltanto in questo avvio di 2026, gli eventi promossi grazie alla collaborazione con la Casa Museo Antonio Ligabue, hanno portato al Castello Mina della Scala oltre duecentocinquanta persone. Chiara e comprensibile la soddisfazione di Claudia Fragni, vicepresidente della Casa Museo Antonio Ligabue, che ha rimarcato e ribadito come l’obiettivo, mai nascosto, sia quello di restituire al pubblico un luogo di grande fascino e storia, proponendo una nuova visione del maniero come spazio vivo, capace di accogliere arte, spettacolo e momenti di condivisione. Nei prossimi mesi, il calendario sarà ricco e articolato: si susseguiranno incontri culturali, eventi privati e, a partire dalla fine di aprile, una mostra collettiva che vedrà protagonisti diversi artisti, pronti a riempire le sale di colore ed espressione. Ci saranno anche spettacoli e performance teatrali, in continuità con le esperienze già apprezzate dal pubblico, con una programmazione che proseguirà per tutta l’estate fino all’autunno inoltrato, con serate tematiche pensate per accompagnare il pubblico in un viaggio tra arte, storia e emozioni. Che potrebbero abbracciare e celebrare anche due importanti anniversari. Il castello, infatti, quest’anno compie 430 anni mentre la cappella interna taglia il traguardo dei suoi 340 anni. Il complesso fu infatti eretto nel 1596 per volontà del conte Ludovico Schizzi di Cremona (la famiglia Schizzi ne fu proprietaria per oltre 250 anni) mentre la cappella, dedicata a Sant’Antonio, è datata 1686. Date ed anniversari che, certamente, meritano di essere ricordati e celebrati. Il Castello Mina della Scala si propone inoltre come meta per gruppi e comitive, offrendo l’opportunità di scoprire le sue bellezze architettoniche e il patrimonio storico che custodisce. La volontà è quella di dare nuova vita al castello, facendolo diventare un luogo dinamico, capace di accogliere arte, eventi e persone. “Uno dei grandi traguardi sui quali stiamo già lavorando – ha confermato Claudia Fragni – è quello di portare Antonio Ligabue, che visse a lungo nel fienile della Casa Museo ospite della famiglia Caleffi, al Castello di Mina della Scala, questa volta come ospite dei Conti Persico Licer: un grande sogno dell’artista che finalmente potrà diventare realtà”. Per tutti gli interessati è doveroso ricordare che il Castello Mina della Scala è visitabile tutte le domeniche pomeriggio ed è custode, tra le altre cose, della “memoria” legata a papa Benedetto X (pontefice dal 1914 al 1922), prozio dei conti Angelo Persico Licer e Ottone Persico Licer dello stesso maniero che, infatti, è scrigno e custode della memoria del grande e indimenticato pontefice. Fu Papa Benedetto XV - all’anagrafe Giacomo Paolo Giovanni Battista della Chiesa - un fermo oppositore della Prima Guerra Mondiale, da lui giustamente definita “inutile strage”. Parole che dovrebbero e devono risuonare quanto mai attuali in questi tempi segnati da conflitti e tensioni a livello mondiale.
Eremita del Po
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