“Aiuto, ho comprato il Subbuteo, da dove comincio”. Una guida per non sentirsi mai troppo grandi per giocare
“Aiuto, ho comprato il Subbuteo, da dove comincio” è il titolo di un manuale pensato espressamente per principianti d'ogni età, il volume offre una guida ricca di riscontri pratici, studiata per far imparare a giocare davvero, eliminando la confusione e ottimizzando i tempi di apprendimento.
Nello specifico parliamo di calcio tavolo, evoluzione del classico Subbuteo, è il protagonista di questa guida firmata da Maurizio Brillantino fondatore del Subbuteo Club Stradivari Cremona e responsabile della piattaforma calciotavolo.net.
Il manuale offre al lettore un kit didattico completo attraverso la spiegazione immediata delle regole e un ciclo di otto lezioni pratiche, il testo guida l'appassionato nel perfezionamento dei gesti tecnici, del tiro e della difesa, affiancando schede di allenamento singolo o a coppie ai principi della tattica.
L'analisi puntuale degli errori più diffusi, unita a un piano di crescita graduale e a un glossario dei termini specialistici, trasforma questa guida in un punto di riferimento sia per chi muove i primi passi sia per chi desidera padroneggiare la logica del calcio tavolo moderno.
Dal punto di vista tattico il calcio tavolo condivide con il calcio reale solo l'ambientazione romantica e l'idea di costruire manovre. Le dinamiche effettive sono invece molto più vicine al biliardo per via dei tagli e della forza impressa alla palla, e agli scacchi per la necessità di anticipare le mosse avversarie.
Nel calcio reale puoi improvvisare un dribbling fisico; qui, ogni millimetro di posizionamento determina se farai gol o se perderai il possesso.
Un gioco che sta riscoprendo una ‘seconda giovinezza’ grazie alla Lega Nazionale Dilettanti Dipartimento LND eSport – Calcio Virtuale che ha organizzato la seconda edizione del Campionato ludico-amatoriale LND di Calcio da Tavolo e Subbuteo Tradizionale.
Iniziativa a livello nazionale che mette al centro il “calcio in miniatura” come esperienza sportiva, aggregativa e identitaria, capace di unire comunità, territori e club affiliati alla LND.
Non è certo dunque l'aspirazione alla fama o al guadagno, quanto il desiderio più concreto di dare una direzione e un significato profondo a una passione pluridecennale, sperando che possa rivelarsi preziosa per chiunque ne verrà in possesso.
Maurizio in questa veste così speciale di ‘divulgatore ludico’ come tu stesso ti definisci, quale è il target di questo manuale e con quale obiettivo lo hai scritto.
“L’obiettivo è molto semplice: aiutare chi prende in mano una squadra di Calciotavolo e si chiede “adesso da dove comincio?. Negli ultimi anni ho visto tante persone acquistare il materiale con entusiasmo o avvicinarsi ai club locali e poi fermarsi perché mancava una guida chiara. Il manuale nasce proprio per colmare questo vuoto. Non è un libro pensato per i campioni, ma per chi vuole imparare bene le basi e costruire, passo dopo passo, un modo corretto di giocare. Se dopo averlo letto qualcuno entra in un club sentendosi meno spaesato, allora avrò raggiunto il mio obiettivo.”
Come me sei parte di quella generazione che si è ritrovata una squadra per le mani, a Cremona c’erano almeno tre negozi di giocattoli e modellismo straripanti di giochi, e attraverso infiniti tornei in camerette, mansarde o freddi garage garage, non lo ha lasciato fino ad oggi. Cosa ha rappresentato per quella generazione e cosa è che lo rende comunque attuale ed appetibile a chi volesse provare a giocare?
“Per molti di noi è stato il primo modo di vivere il calcio da protagonista insieme agli amici. Non davanti a uno schermo, ma uno di fronte all’altro. Oggi credo che sia ancora più attuale di allora. Viviamo in un’epoca in cui quasi tutto passa attraverso un display; il Calciotavolo, invece, ti obbliga a guardare negli occhi il tuo avversario, a condividere emozioni vere e a stringergli la mano alla fine della partita. È una forma di socialità che non è mai passata di moda e va sostenuta ed incoraggiata.
Nel tuo libro si avverte forte un messaggio quasi filosofico: staccarsi dagli schermi dei telefoni, smettere di vagare passivamente sui social e rimettere in moto il corpo e la mente di fronte a un avversario in carne e ossa. Perché il calcio tavolo è un ottimo antidoto alla pigrizia digitale?
“Perché ti rende protagonista. Non stai consumando un contenuto: stai costruendo un’esperienza. Devi concentrarti, prendere decisioni, controllare i movimenti delle dita, gestire la tensione e rispettare l’avversario. È un gioco che allena contemporaneamente precisione, autocontrollo e capacità di relazione. In un mondo dove tutto è immediato, il Calciotavolo ti insegna il valore del tempo, dell’allenamento e della pazienza.”
Facciamo un parallelismo calcistico. Nel manuale lei scrive chiaramente che il Calciotavolo non è il calcio. Ovviamente concordo eppure, credo che questo parallelismo tanto azzardato quanto giustificato, sia stato fondamentale per il successo che lo ha tenuto in vita sino ad oggi, non dimentichiamo gli infiniti cataloghi di squadre di Subbuteo, che sono diventate delle opere d’arte o gli stadi in miniatura che occupano “abusivamente” cantine e soffitte...
“L'ambientazione è quella del calcio, e probabilmente è proprio questo il motivo del suo fascino. Ma appena inizi a giocare capisci che è uno sport con regole e dinamiche completamente proprie. La precisione ricorda il biliardo, la pianificazione ricorda gli scacchi e ogni movimento richiede una tecnica specifica. Credo che apprezzarlo per quello che è, senza cercare continuamente il paragone con il calcio giocato, permetta di scoprirne tutta la profondità.”
Parliamo di tattica. Molti principianti cercano di riprodurre sul panno i classici moduli del calcio reale, come il 4-4-2 o il 4-3-3, inefficaci sul panno verde, e qui ci si scontra sulla realtà insita nel gioco. Eppure anche la tattica è importante, fondamentale.
“È un passaggio quasi inevitabile. Anch’io, da ragazzo, ragionavo in termini di 4-4-2 o 4-3-3. Poi si scopre che sul panno verde, contano soprattutto gli angoli, le linee di passaggio, le coperture e le distanze. La tattica esiste eccome, ma nasce dalle caratteristiche del gioco, non da quelle del calcio a undici. È proprio questa scoperta che rende il Calciotavolo così affascinante. Il manuale offre un percorso di allenamento molto strutturato, con esercizi sia da soli che in due.“
È davvero possibile migliorare sensibilmente le proprie prestazioni allenandosi in solitudine nella propria stanza?
“Assolutamente sì. Molti fondamentali si costruiscono proprio con l’allenamento individuale: controllo della forza, precisione, passaggi, tiro e continuità del gesto tecnico. Naturalmente il confronto con altri giocatori resta indispensabile, ma arrivare al club avendo già acquisito alcune basi permette di divertirsi molto di più".
Nella Lezione 7 affronti un tema spinoso ma molto importante: l'arbitro. Scrivi che l’auto- arbitraggio non è consentito e l'arbitro deve fischiare solo ciò che è chiaramente visibile. Perché è importante che anche i ragazzi imparino ad arbitrare?
“Perché conoscere il regolamento significa rispettare il gioco. L’arbitro non è una figura che cerca di punire l’infrazione a tutti i costi, ma una persona che garantisce equilibrio e serenità alla partita. Imparare ad arbitrare significa anche imparare ad essere imparziali, ad accettare una decisione e a vivere lo sport con il giusto spirito.”
Nel gioco a squadre si scopre un mondo fatto di strategie di schieramento degne dei migliori direttori sportivi, con sorteggio, riserve e persino un coach che dà indicazioni generali. Come si vive la tensione di un match a squadre?
“È una delle emozioni più belle che il Calciotavolo possa offrire. Quando giochi per la squadra ogni partita vale anche per i tuoi compagni. Si condividono gioie, delusioni, consigli e responsabilità. Anche chi in quel momento non sta giocando continua a vivere la partita insieme agli altri. È un’esperienza che rafforza moltissimo il senso di appartenenza".
Arriviamo al cuore dell’aspetto associativo. Nel suo manuale traspare l’idea che il Subbuteo non sia solo una questione di tecnica individuale, ma un formidabile collante sociale. Quanto contano per lei la bellezza di creare rapporti umani autentici, la condivisione di una passione comune e il valore profondo dell’amicizia che fiorisce attorno a questo tavolo di gioco?
"Per me è probabilmente l’aspetto più importante. Le partite finiscono, le classifiche cambiano, ma le amicizie restano. In oltre trent'anni ho conosciuto persone straordinarie grazie a questo gioco. Alcune sono diventate amici veri. Il Calciotavolo è certamente uno sport di precisione, ma è anche un luogo dove si condividono passioni, esperienze e tempo di qualità.”
Maurizio, facciamo un passo pratico per chi, leggendo questa nostra intervista, ha sentito risvegliarsi il vecchio demone del gioco o per quel ragazzo che vuole staccarsi per la prima volta dallo smartphone. Cosa deve fare concretamente per iniziare?
“Il consiglio è di fare il primo passo senza preoccuparsi di essere inesperto. Oggi esistono tanti club distribuiti sul territorio dove si viene accolti con grande disponibilità. Il mio suggerimento è procurarsi un’attrezzatura di base, iniziare a conoscere le regole e soprattutto andare a giocare con chi ha già esperienza. Il modo migliore per imparare è condividere il tavolo con altri appassionati.”
Un’ultima, fondamentale informazione: dove si possono trovare il materiale da gioco, il suo libro per iniziare a studiare le 8 lezioni, e come possiamo metterci in contatto con lei per avere consigli o aderire al club?
“Il manuale è disponibile su Amazon ricercando facilmente come “manuale del calciotavolo”. Il materiale di gioco, per iniziare, lo si trova comodamente online, in versione cartacea ma anche Kindle. Posso dire che è inutile partire con materiale di altissimo livello e costi. Per scoprire il Calciotavolo basta la scatola base Zeugo o altri marchi, una tavola di legno e un manuale che ti aiuti a fare i primi passi. Per tutto il resto invito a visitare Calciotavolo.net, dove pubblico articoli, approfondimenti tecnici, video, consigli per chi inizia e informazioni sui club e sui tornei. Chiunque abbia domande o semplicemente voglia avvicinarsi a questo mondo può contattarmi attraverso il sito, le pagine social o alla mia e-mail maurizio@calciotavolo.net. Mi fa sempre piacere aiutare chi vuole iniziare questo percorso.”
Ringrazio Maurizio per la sua disponibilità e cortesia e mentre lo osservo rimettere al loro posto le miniature, penso che non è mai troppo tardi per lasciarsi affascinare dal provare a giocare.
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