A Cremona l'Ordinanza anti-botti di Capodanno. Diffusione della campagna di sensibilizzazione promossa dalla LAV
Dal 31 dicembre 2025 all'1 gennaio 2026 nei luoghi pubblici e nelle aree private assoggettate a servitù di pubblico passaggio è vietato far esplodere artifici pirotecnici di libera vendita che abbiano effetto scoppiettante, crepitante o fischiante quali ad esempio raudi e petardi.
L'utilizzo di questi prodotti è consentito a condizione di non costituire disturbo, danno o molestia a persone e animali, con conseguenze di qualsiasi genere o natura sugli spazi pubblici comunali.
E' inoltre sempre vietato far esplodere giochi pirici di libera vendita nel raggio di 200 metri dagli ospedali, dalle case di cura, dai ricoveri pubblici di animali (canile, gattile).
Tali divieti non si applicano agli artifici a effetto prevalentemente luminoso, quali ad esempio fontane, bengala, bottigliette a strappo lancia coriandoli, fontane per torte, petardini da ballo, bacchette scintillanti e simili, trottole, girandole e palline luminose ecc.
Nell'ordinanza viene raccomandato ai proprietari di animali d'affezione di vigilare e attivarsi in modo che l'eventuale disagio determinato dall'uso di giochi pirici, laddove sono consentiti, non causi danni alle persone e agli animali stessi, potenzialmente esposti al rischio di smarrimento, nonché investimento a causa di incidenti stradali.
Il Comune promuove inoltre il lancio di una campagna informativa dell'Associazione LAV contro i botti di capodanno per sensibilizzare la cittadinanza sui rischi e disagi legati all'uso dei botti, così come richiesto dal Consiglio Comunale che dopo la discussione in Commissione Ambiente ha approvato all'unanimità un Ordine del Giorno che tra le altre cose chiedeva una campagna informativa e di sensibilizzazione contro l'esplosione di botti da effettuarsi in collaborazione con associazioni animaliste. La campagna verrà pubblicata anche su tutti i canali di informazione del'Ente.
La volontà condivisa è quella di sensibilizzare sugli effetti che i rumori molesti provocati dalle esplosioni dei botti nel centro abitato provocano alle persone anziane e alle persone con particolari patologie, agli animali domestici e alla fauna selvatica oltre al fatto che determinano il raggiungimento di valori di picco elevati e un notevole peggioramento dei valori di qualità dell'aria in atmosfera nelle ore e nelle giornate immediatamente successive ai fuochi, con particolare riferimento alle polveri sottili (PM 10);
L'ordinanza firmata dal Sindaco contro l'esplosione dei botti affiancata dalla campagna di sensibilizzazione dell'associazione LAV, si pone dunque l'obiettivo di tutelare e rafforzare l'attenzione dei cittadini sul benessere delle persone fragili e sul benessere animale per poter vivere un capodanno di festa nel rispetto di tutti.
Le violazioni alle norme stabilite dall'ordinanza, qualora la legge non disponga diversamente, prevedono una sanzione sino a 300,00 Euro.
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commenti
Chicca
29 dicembre 2025 20:34
Tutti gli anni c'è divieto che nessuno rispetta purtroppo! Venite a sentire quartieri po via vittori e dintorni!
Manuel
30 dicembre 2025 09:43
Condivido, hanno già cominciato un mese fa e nessuno si muove: è la solita barzelletta.
C’è pure da dire che nei condomini vede e segnala nessuno.
Valentina
30 dicembre 2025 17:09
Mi piacerebbe sapere chi farà rispettare l'ordinanza ,visto che TUTTO l'anno è proibito sparare botti e fuochi d'artificio ,ma c'è chi se ne frega e lo fa spesso, anche diverse volte nella settimana e rimane impunito e tutti sanno chi ...
Uno qualsiasi
30 dicembre 2025 20:02
C'è la guerra,c'è la fame,ci sono maranza e gente di merda ovunque,i botti sono una tradizione ma come altre tradizioni prima di tutto il finto buonismo e poi il resto!
L'80% dei padroni dei cani che fanno tanto i moralisti sono li stessi padroni che portano fuori il cane 23 secondi!
Povera Cremona,povera Italia!
Perché non fare una bella ordinanza per non fare aprire in pieno centro storico macellerie musulmane!!
Gianpaolo
31 dicembre 2025 04:53
I "botti" dovrebbero, devono, sparire in tutto il mondo, proibendo prima la produzione e poi la vendita. L'ordinanza contro gli spari è una bella cosa, ma punire gli autori dei "botti" è come distribuire all' aria aperta una cassetta di piume e poi cercare di recuperarle.