19 febbraio 2026

La facciata della Vida ancora coperta dai ponteggi: un’attesa che dura da tre anni per uno degli istituti storici di Cremona

Da tre anni un ponteggio avvolge la facciata della Scuola secondaria di primo grado M. G. Vida, diventando il simbolo di un cantiere annunciato e mai realmente partito. Un’immagine che pesa su studenti, famiglie e residenti del quartiere. Da novembre 2025 si attendeva lo sblocco dei lavori, ma la situazione risulta ancora ferma. Una condizione che chiama in causa direttamente il Comune di Cremona, a cui spetta il compito di garantire tempi certi e risposte concrete.

Nel giugno 2025 l’assessore Paolo Carletti aveva presentato in Giunta il progetto di restauro e risanamento conservativo delle facciate del corpo principale dell’edificio, che ospita oltre alla scuola anche il CPIA di Cremona, centro provinciale per l’istruzione degli adulti. L’intervento, inserito nel Programma delle Opere Pubbliche 2024-2026, prevede il ripristino di lesene, intonaci e malte, oltre al consolidamento dello scalone d’ingresso. Negli ultimi anni il progressivo deterioramento delle superfici e il distacco di parti d’intonaco avevano reso necessari interventi di messa in sicurezza. Il costo stimato ammonta a 200mila euro, con affidamento subordinato alla disponibilità economica dopo variazione di bilancio. Un passaggio amministrativo che, di fatto, ha congelato l’avvio dei lavori.

Eppure la Vida non è solo un edificio in attesa di restauro. È una scuola con una lunga storia nella città di Cremona, punto di riferimento per generazioni di studenti e famiglie. Tra i suoi punti di forza spicca lo storico indirizzo musicale, che rappresenta un’eccellenza e un legame naturale con la tradizione culturale del territorio. Accanto a questo, l’istituto propone attività STEM, laboratori artistici e musicali, percorsi interdisciplinari pensati per valorizzare tutti i talenti e offrire a ciascun ragazzo l’opportunità di esprimere le proprie inclinazioni.

L’attenzione alla persona, l’inclusione e la qualità dell’offerta formativa sono elementi distintivi di una comunità educante che lavora ogni giorno per accompagnare i ragazzi nella crescita, non solo scolastica ma anche umana. Proprio per questo la situazione del cantiere non può restare sospesa. Restituire alla scuola una facciata decorosa e sicura significa riconoscere il valore dell’istituzione e l’importanza dell’investimento nell’educazione. Da non dimenticare inoltre il danno che tutto ciò comporta a residenti, personale, studenti e famiglie. La città attende risposte e, soprattutto, tempi certi.


© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti


Giovanni

19 febbraio 2026 17:42

Cremona Città della Cultura 2029.
Già spesi 100mila euro per far scrivere un progetto di candidatura (un vuoto al perdere...) e voi cosa volete? I soldi per la facciata? Non ci sono!
Per le cose utili... non ci sono!
Ci sono sempre per altro (totem, vessilli, fontane che poi non funzionano, stupidate varie...).
Però ci sono 280mila euro per la balaustra del Morbasco... perchè bisogna far propaganda, pubblicità, dire che va tutto bene... che il Comune è attento alle esigenze dei cittadini, che Cremona è Top...

Tiziana

19 febbraio 2026 18:15

Trovo pazzesco che una Scuola, per avere un po' di attenzione dal Comune, debba scrivere sul giornale...