Decreto Energia: Confcommercio Provincia di Cremona, un passo concreto verso una maggiore equità del sistema energetico. Badioni e Anceschi: “Misure importanti per contenere costi in bolletta"
Confcommercio Provincia di Cremona esprime soddisfazione per l’approvazione del Decreto Energia da parte del Consiglio dei Ministri, accogliendo positivamente l’impostazione del provvedimento che interviene anche sulla revisione degli oneri legati agli incentivi alle fonti rinnovabili.
“Si tratta di un segnale importante – dichiara Andrea Badioni, presidente di Confcommercio Provincia di Cremona – perché la scelta di includere tutte le categorie di impresa, senza distinzioni dimensionali o legate alla potenza impegnata, rafforza l’equità complessiva del sistema. È un passaggio necessario verso una maggiore coerenza del quadro tariffario e una più giusta distribuzione dei costi”.
Sulla stessa linea Stefano Anceschi, direttore generale di Confcommercio Provincia di Cremona, che sottolinea come il decreto rappresenti un primo passo verso un mercato energetico più stabile: “Le misure adottate vanno nella direzione giusta, puntando alla riduzione della volatilità dei prezzi e al contenimento progressivo dei costi in bolletta. Per le imprese del commercio, del turismo, dei servizi e della logistica, la prevedibilità dei costi energetici è un fattore decisivo per programmare investimenti e sostenere la competitività”.
Confcommercio Provincia di Cremona evidenzia inoltre come resti centrale la necessità di intervenire in modo strutturale sugli oneri di sistema, che continuano a incidere in misura significativa sulle bollette delle imprese, arrivando a rappresentare oltre il 20% del costo complessivo.
“Da tempo Confcommercio chiede con forza un intervento che renda il sistema più equo e sostenibile per tutte le imprese – aggiungono Badioni e Anceschi – e l’impostazione del decreto va finalmente nella direzione auspicata. È un primo passo concreto che riconosce l’esigenza di un quadro tariffario più equilibrato, capace di accompagnare il tessuto produttivo in una fase ancora complessa, a partire dalle imprese del terziario di mercato, che rappresentano una componente essenziale dell’economia e dell’occupazione del territorio. Il tema energia resta una priorità assoluta: senza misure strutturali, la tenuta economica di molte attività rischia di essere compromessa”.
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