20 febbraio 2026

Crema, esposto al prefetto dalla minoranza in merito all'astensione del sindaco Bergamaschi all'assemblea di Padania Acque: "Doveva farsi portavoce del sì deliberato in consiglio"

L'astensione del sindaco di Crema Fabio Bergamaschi all'assemblea di Padania Acque in merito al voto sull'approvazione della modifica dello statuto, riferita alle norme di nomina degli organi sociali e del comitato consultivo, finisce davanti al Prefetto: la minoranza compatta del consiglio comunale ha infatti sottoscritto un esposto per vagliare l'agire del primo cittadino che, secondo i firmatari, non avrebbe assolto al suo compito e dovere di farsi portavoce del parere positivo deliberato dal consiglio.

Nell'esposto si legge appunto che lo scorso 24 novembre durante la seduta di consiglio comunale, tramite delibera n° 59, era stata approvata la modifica dello statuto di Padania Acque, in particolare la modifica delle norme di nomina degli organi sociali e del comitato consultivo; tale voto favorevole avrebbe dovuto essere portato dal sindaco Bergamaschi nell'adunata straordinaria di Padania dello scorso 18 dicembre per l'approvazione appunto della modifica dello statuto (che può avvenire solo con il voto favorevole della maggioranza dei soci, ossia dei Comuni). Ma in quella sede il primo cittadino di Crema si è astenuto dal voto, adducendo, secondo quanto indicato nell'esposto, motivazioni legate alla presenza di presunte criticità nel testo licenziato da tutti i consigli comunali della provincia di Cremona, nello specifico l'assenza di un limite di mandato per i membri degli organi sociali.

"Il voto espresso dal sindaco di Crema, Fabio Bergamaschi, all'assemblea straordinaria di Padania Acque del 18 dicembre 2025 è stato in difformità a quello espresso in modo favorevole durante il consiglio comunale del 24 novembre 2025"  spiegano i consiglieri di minoranza, motivando così la loro azione contro il primo cittadino "Abbiamo inviato un esposto in data odierna, sottoscritto da tutti i consiglieri comunali di minoranza di Crema, al prefetto della Provincia di Cremona, dott. Antonio Giannelli".

Dunque, secondo quanto indicato dalle opposizioni, il sindaco non avrebbe tenuto fede al suo mandato di rappresentare il parere del consiglio comunale e, seppur non votando contro, la sua astensione avrebbe pesato sull'esito della modifica allo stauto, andando in contrapposizione con quanto invece approvato dalla delibera consiliare, violando la normativa vigente che vede il sindaco come rappresentante della volontà del consiglio, senza ruolo deliberativo e/o decisionale. 


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