22 aprile 2026

Altra chiusura (con trasferimento) in corso Garibaldi se ne va Giusy.Vi Jewels. E sui due corsi principali i negozi chiusi salgono a 39

L'ultima chiusura  in corso Garibaldi 80 è quella di Giusy.Vi Jewels, moda e gioielli che trasloca da maggio in corso Mazzini 34.  Un autentico disastro per corso Garibaldi dove ormai le vetrine chiuse sono 26 e l'emorragia di attività sembra non avere fine. Ricordiamo che il 31 gennaio aveva chiuso l'attività Ermes Villa Luci, negozio storico di lampade e lampadari un tempo esteso lungo corso garibaldi fino a via Milazzo.Di fianco a villa ha chiuso anche Trashik abbigliamento. Ma dall'altra parte del corso ha chiuso i battenti il grande negozio Elite Salon, parrucchiera e salone di bellezza, che si è trasferita in corso Mazzini 24 nell'ex Livi e Cappelli, il breve tratto dai Giardini alle due colonne che comunque in questi giorni sta attirando un certo movimento di negozi (tra l'altro ha aperto qui anche la Profumeria PH5 spostandosi da piazza Roma). Il commercio dunque si accorpa sempre più in poche vie, tutte a ridosso di piazza del Comune abbandonando alcune vie storiche come i due corsi cittadini. Sul corso Garibaldi ha chiuso anche la Farmacia Guarneri trasferendosi a porta Milano e la crisi pare davvero inarrestabile, un autentico disastro commerciale. Fanno sensazione anche i tredici negozi chiusi in corso Campi (l'ultimo è stato Intimissimi)

Continua la crisi in corso Garibaldi. La parte che da Sant'Agata arriva fino a Porta Milano ha visto la chiusura nelle scorse settimane della storica Farmacia Guarneri passata a una multinazionale e trasferita in piazza Risorgimento. Le saracinesche abbassate su tutto il corso Garibaldi sono 25, un autentico disastro commerciale. 

"Certo con le invasioni botaniche c'è stato un bel movimento sul corso tra sabato e domenica - dice un commerciante di corso Garibaldi - La manifestazione è stata comunque la conferma che se si anima il centro la gente arriva. Ma il resto dell'anno?"

Già. Corso Garibaldi andrebbe totalmente ripensato e le poche fioriere collocate recentemente dal Comune non possono fare la differenza.

Fotoservizio Francesco Sessa Ventura


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