3 giugno 2026

Maltempo sulla bassa cremonese, la conta dei danni e il super lavoro dei Vigili del Fuoco, tra tetti scoperchiati e alberi abbattuti. A San Giovanni in Croce danni al nido e Asolana chiusa

Un pomeriggio di burrasca, con una bomba d'acqua, forti raffiche di vento e anche grandine sul cremonese e sul casalasco, dove a partire dal primo pomeriggio si è abbattuto un violentissimo temporale che ha seminato pesanti danni sul territorio. Le immagini dimostrano chiaramente la furia devastante del fortunale: alberi a terra, rami spezzati, tetti danneggiati e persino divelti dalla furia del vento, come all'asilo nido di SAn Giovanni in Croce.

Tutto succede dopo pranzo, quando nel cielo già nuvoloso ai fanno avanti minacciosi nuvoloni lividi e molto bassi, in pochi minuti si alza il vento e in un attimo inizia la pioggia, una pioggia tanto intensa da ridurre drasticamente la visuale. Una vera e propria tempesta con raffiche fino a 100 chilometri orari che non lascia scampo alla bassa cremonese e al casalasco e in una mezz'ora è il disastro: iniziano le chiamate ai Vigili del Fuoco che, entro la serata di ieri, superano le 40. Sono per la maggiorparte richieste di interventi per danni causati dalla pioggia, allagamenti e per le tantissime piante cadute o pericolanti, spesso rimaste sospese sui fili della luce o del telefono.

A San Giovanni in Croce è il disastro, con l'asilo nido -che ieri fortunatamente era chiuso per la festività- completamente scoperchiato dal vento mentre l'asolana è rimasta bloccata a causa della caduta di un imponente albero del giardino di Villa Medici del Vascello, che si è abbattuto sulla carreggiata; nel parco della villa altri alberi restano danneggiati, mentre anche in paese lungo via Barni e davanti alla casa di riposo Aragona alberi sradicati o resi pericolanti dalle raffiche di vento e acqua.

Numerosi danni segnalati anche a Solarolo Rainerio, Piadena, Casalmaggiore, San Martino del Lago e Scandolara Ravara, Voltido, Torre de' Picenardi e Cingia de' Botti: allagamenti, tetti smossi e pericolanti, alberi e rami a terra richiederanno l'intervento dei Vigili del Fuoco. Anche negli altri paesi sulla direttrice casalasca, numerosi i rami spezzati e gli alberi danneggiati dalle raffiche di vento; chiamate al 115 anche dalla città e dal cremasco.


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