3 aprile 2025

Ancora problemi e burocrazia sul passaggio di Villa Verdi allo Stato (due eredi hanno accettato l'indennizzo, altri due no). E l'Istituto Vendite Giudiziarie presenta il conto (salato) per la custodia

Innanzitutto ha ragione il maestro Riccardo Muti nel sentirsi perlomeno addolorato, di fronte alla valutazione monetaria di Villa Verdi, asserendo – e siamo d’accordo con lui – che il valore della casa voluta dal Cigno e di tutto ciò che contiene è incommensurabile. Purtroppo, però, è proprio con una valutazione monetaria che gli eredi Carrara Verdi si sono ritrovati ad aver a che fare, a seguito di una causa di divisione che ha, di fatto, messo la villa e le pertinenze in proprietà del tribunale di Parma e, precisamente, della «Sezione seconda in composizione collegiale». Passo superato, si dirà, dal momento che lo Stato ha deciso di espropriare Villa Sant’Agata: superato in teoria, se non fosse che, in data 11 marzo 2025, a bussare a quattrini è l’Istituto vendite giudiziarie Srl, che al tribunale trasmette la «Relazione attività di custodia dell’immobile “Villa Verdi” con parco e pertinenze, via Giuseppe Verdi, 30 - loc. S. Agata – Villanova sull’Arda (Pc) ed istanza di liquidazione compensi custode». All’interno delle 12 pagine della relazione, tutto ciò che è avvenuto dal 31 ottobre 2022 al 28 febbraio 2024, ovvero dalla data di chiusura forzata della villa alla presa di possesso da parte dello Stato.

Leggendo questo elenco, redatto in linguaggio burocratico, si apprendono notizie interessanti: «In data 22 dicembre 2022 è stato eseguito il primo accesso presso la villa al fine di coordinare le operazioni per la presa in possesso della villa stessa (quasi due mesi dopo la chiusura ndr.). Il 28 dicembre 2022 è stata eseguita la presa in possesso della villa ed insieme all’apri porte vengono eseguite le attività di messa in sicurezza dell’intera villa sostituendo circa 30 serrature oltre ad innumerevoli catene con appositi lucchetti a chiusura di porte, finestre e portoni rafforzando così l’intera sicurezza della villa. […] 17 maggio 2023 viene eseguito accesso ricognitivo da parte della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza, che insieme allo scrivente custode ha verificato la presenza di tutti i beni mobili sottoposti a tutela; tali accessi si sono ripetuti nei mesi successivi sino alla data di presa in possesso della Villa (ovvero, la ricognizione dei beni presenti all’interno della villa viene eseguita quasi sette mesi dopo la chiusura e non si fa cenno allo stato dell’edificio e dei suoi contenuti ndr.). […] Lunedì 2 ottobre 2023 è stato organizzato congiuntamente alla direzione del Teatro Regio, l’accesso presso la villa per permettere la visita al critico musicale Tony Tommasini; tale accesso ha permesso al critico di visionare la parte museale e lo stesso ha redatto articolo sul New York Times dove ha riportato le sensazioni e le emozioni vissute durante la visita. […] Durante la primavera del 2024 è stato accompagnato per svariati accessi dalla durata di ognuno dell’intera giornata di lavoro, il professionista Geom. Lambertini, nominato dagli Eredi al fine di eseguire i rilievi di tutti gli ambienti interni ed esterni della Villa». Infine: «In data 14 Gennaio 2025 viene trasmesso allo scrivente custode, da patte della Soprintendenza Belle Arti per le province di Parma e Piacenza il Decreto di Esproprio a favore del Demanio Pubblico dello Stato dell’intero compendio sopra citato e notificato ai proprietari e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 153, che prevede l'immissione in possesso dell'immobile al responsabile ABAP per il giorno 28 Febbraio 2025 alle ore 12:00 e seguenti». Arriva il 28 febbraio, quando: «Si è provveduto ad effettuare ricognizione di tutti gli ambienti della villa e alla verifica sia delle condizioni che della consistenza di tutti beni mobili, riscontrando nessuna variazione rispetto all’accesso eseguito dalla Soprintendenza in data 09 novembre 2022 (nessuna variazione delle condizioni di edificio e mobili dopo oltre due anni! Ndr.). Alle ore 20:00 circa veniva redatto verbale di presa in possesso e contestuale consegna di tutte le chiavi degli accesi sia interni che esterni dell’intera Villa, oltre all’illustrazione di ogni e qualsiasi informazione utile e necessaria alla tutela e conduzione futura della villa». Fin qui la cronaca pedissequa di quanto accaduto. Poi, arriva la «richiesta di liquidazione compensi per il custode» e le cose si fanno complicate, perché: «A seguito dell’espletamento di tale incarico (custodia della villa e pertinenze ndr.), essendo stati nominati dall’Ill.mo Collegio, delegati custodi dell’intero compendio immobiliare oltre a custodi e delegati alla vendita del compendio mobiliare, ed essendo l’attività degli Istituti Vendite Giudiziari regolamentata da appositi Decreti Ministeriali e principalmente dal D.M. 28 febbraio 1997 n. 109, che regolamentano l’attività e i compensi dovuti per l’incarico svolto dagli stessi, basata e calcolata su valori di perizia o vendita degli immobili o beni mobili custoditi e/o venduti. Nel caso specifico della presente attività abbiamo deciso di illustrare e proporre 2 ipotesi di calcolo di cui la prima basata sul valore di perizia eseguita dall'esperto nominato Geom. Luca Pianforini, mentre la seconda ipotesi basata sui valori calcolati dal Ministero della Cultura tramite la sezione della Direzione Regionale dell’Agenzia del Demanio territorialmente competente quale indennità di esproprio». E qui viene il bello, perché, non essendo ancora stata accettata la somma proposta come indennizzo per l’esproprio da parte di due degli eredi ecco le ipotesi dell’Isvegi: «Ipotesi 1: Nella perizia redatta dell’esperto estimatore Geom. Luca Pianforini, veniva determinato il valore della consistenza immobiliare di Villa Verdi pari ad € 7.500.000,00. Mentre il valore del compendio mobiliare alla data dell’incarico di custodia, considerati i beni mobili tutelati residuali dai precedenti espropri ed i beni non tutelati al netto di quelli asportati dagli Eredi come da autorizzazione dell’Ill.mo Collegio, risultava pari ad € 18.605.490,00. […] il calcolo dei compensi riguardante la componente immobiliare risulta essere pari ad € 38.500,00 oltre iva di legge. A riguardo della componente mobiliare il calcolo del compenso risulta essere pari ad € 930.274,50 oltre iva di legge. A seguito di quanto sopra illustrato nell’ipotesi l, il compenso totale spettante all'Istituto Vendite Giudiziarie del Tribunale di Parma risulta pari ad € 968.774,50 oltre iva di legge. Ipotesi 2: Nella presente ipotesi vengono adoperati per il calcolo dei compensi spettanti all'Istituto Vendite Giudiziarie i valori determinati dalla Direzione Regionale dell’Agenzia del Demanio territorialmente competente quali indennità di esproprio. Valore attribuito alla consistenza immobiliare pari ad € 2.460.000,00. Valore attribuito alla componente mobiliare risulta pari ad € 5.149.000,00. (il compenso) riguardante la componente immobiliare risulta essere pari ad € 15.215,20 oltre iva di legge. A riguardo della componente mobiliare il compenso risulta essere pari ad € 257.450,00 oltre iv a di legge. A seguito di quanto sopra illustrato nell’ipotesi 2, il compenso totale spettante all’Istituto Vendite Giudiziarie del Tribunale di Parma risulta pari ad € 272.665,20 oltre iva di legge».

Segue la firma del custode giudiziario. Niente da dire: una bella differenza, fra 969.000 e 272.000 euro! Quindi, ora che accadrà? Di sicuro l’Istituto vendite giudiziarie incasserà comunque una bella somma di denaro, tenendo conto del fatto che tutte le spese sostenuto per mantenimento e manutenzione di Villa Sant’Agata sono state pagate dagli eredi Carrara Verdi. Ma chi deciderà quale somma sia da corrispondere per la custodia? Due degli eredi hanno accettato la cifra offerta dallo Stato come indennizzo, gli altri due ancora no. Ipotesi uno o due a parte, è possibile che in oltre due anni le condizioni dell’edificio e dei mobili di Villa Verdi siano rimaste le stesse? Sarebbe bello che, almeno come atto di buona volontà, lo Stato decidesse di permettere un sopralluogo in villa anche ai mezzi di comunicazione, magari accompagnati dagli eredi e dai funzionari. Tanto per capire cos’è successo e cosa dovremo aspettarci. Succederà?

 

Egidio Bandini


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