Blitz degli animalisti, uno striscione davanti al comune di Gerre contro il sindaco che cucina le nutrie
Blitz nella tarda serata di mercoledì 25 marzo dei militanti del Movimento Centopercentoanimalisti che hanno appeso uno striscione sui muri del municipio di Gerre de' Caprioli contro il sindaco Michel Marchi con scritto: "Sindaco chef? Anche no! Giù le mani dalle nutrie". Con un comunicato il movimento giustifica l'azione contro l'iniziativa del sindaco di diffondere un video "con i particolari della preparazione di una cena con ingrediente Nutria. E insiste nell'invito a mangiarla". E aggiungono: "Non ci risulta che neppure nel cremonese ci sia oggi una situazione di emergenza alimentare, tipo durante l'ultima guerra mondiale, quando in certe città si mangiavano Cani, Gatti, Piccioni, Ratti, Topi... Qui si tratta di autentica perversione del gusto. E le Nutrie vanno protette, non mangiate!"
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commenti
marco
26 marzo 2026 12:44
Segnalo che il granchio blu è risalitio lungo il fiume Po arrivanfo vicino a Piacenza, e se non verrà fermato arriverà anche nel Cremonese con conseguenza devastanti.
Proteggerete anche lui?
Manuel
26 marzo 2026 18:35
A parte le ragioni, intenzioni gli animalisti i quali, tra improvvisazioni pasticciate e manifestazioni, provano a destare dal sonno perpetuo una massa di consumatori acritici, la parabola ascendente (ancora) del Granchio blu è, innanzitutto, l’ennesimo riuscito sconquasso ambientale del “dinamismo” umano.
Il Granchio blu è arrivato a Piacenza? O è stato portato di proposito o è già ospite dei lidi cremonesi, essendo specie invasiva il Mediterraneo.
Le istituzioni, per questa specie in particolare, hanno poco da inventare (ed investire): non è possibile eradicarla ed, al massimo, sono auspicabili, organizzabili il commercio ed il consumo.
Detto ciò è l’ennesimo essere vivente che dovrà sopportare persecuzioni, limitazioni, per aver occupato, involontariamente, una località, un habitat non suoi anzi, di solito, appositamente introdotto.
Ti faccio presente che, ancor oggi, le regioni padane non hanno il coraggio di limitare l’introduzione di ittiofauna alloctona (straniera), pur sapendo, da anni, come buona parte l’alveo il Grande Fiume sia popolato, per il 90%, da pesci non locali.
marco
26 marzo 2026 23:12
Il granchio blu in Tunisia ha fatto danni incalcolabili fino a quando per caso una rcercatrice ha scoperto che erano commestibili.
Si è creata un'opportunità economica per i pescatori con la creazione di fabbriche per l'esportazione del prodotto lavorato.
La vera disgrazia è la caccia che andrebbe abolita immediatamente.
Poi alla fine paghiamo i risultati dei cambiamenti climatici e dell'importazione massiccia di merci estere che portano nuove specie animali nel nostro paese.
Alessandro
26 marzo 2026 13:14
Chiedere un confronto no? Facile per molti agire all'oscuro....
elio
26 marzo 2026 14:07
E' un animale selvatico come il cervo ma il primo non lo si puo' mangiare ed il secondo si? Razzisti!!!
Gildo
26 marzo 2026 20:37
Leggi l’articolo, così eviti di fare figuracce
Roberta Del Sarto
27 marzo 2026 09:01
Purtroppo c'è già la carne commerciale Sindaco mangi quella e ancora meglio le consiglio un bel piatto vegetariano.
Lasciamo stare le Nutrie .Libere è vergognoso andare a prendere gli animali selvatici liberi