Caldo, la raccolta del pomodoro parte in anticipo: -10% sulle prime rese secondo le analisi di Coldiretti
E’ entrata nel vivo la raccolta di pomodoro da salsa in Lombardia. Lo rende noto la Coldiretti regionale nel sottolineare come il grande caldo, che sta investendo a più riprese la regione, ha fatto scattare le operazioni con una decina di giorni di anticipo rispetto alla media degli ultimi anni.
"A causa delle ripetute ondate di calore – spiega Coldiretti Lombardia – in generale sui primi raccolti si stima un calo quantitativo del 10% rispetto alla media, a fronte di una qualità soddisfacente. Nel Mantovano – aggiunge la Coldiretti regionale – si segnalano però alcuni casi di perdite produttive fino al 30%, a causa di episodi localizzati di grandinate e trombe d’aria, i cui effetti si sono sommati a quelli del grande caldo.
I veri timori – prosegue la Coldiretti regionale – riguardano i pomodori che arriveranno a maturazione più tardi: se il grande caldo dovesse proseguire, si temono cali produttivi più consistenti. Temperature eccessive prolungate, infatti, impediscono ai fiori di trasformarsi in frutti.
In Lombardia – precisa la Coldiretti regionale – il pomodoro è coltivato su circa 10mila ettari di terreni, concentrati per oltre il 70% tra le province di Mantova e Cremona".
A livello nazionale, oltre a rappresentare un ingrediente fondamentale della dieta Mediterranea e della vera cucina italiana patrimonio Unesco, il pomodoro è un comparto chiave dell’agroalimentare italiano: la filiera coinvolge circa 7.000 aziende agricole, oltre 100 imprese di trasformazione e 10.000 addetti, distribuiti su circa 70.000 ettari coltivati.
"Il pomodoro – conclude Coldiretti – è anche uno di quei prodotti colpiti dall’inganno della regola dell’ultima trasformazione sostanziale del codice doganale, che permette di spacciare per italiano prodotti esteri che vengono sottoposti in Italia a semplici lavorazioni. Nel caso del pomodoro, in particolare, si tratta dei sughi preparati a partire da concentrato di pomodoro cinese".
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