18 febbraio 2022

Cento anni fa nasceva Mario Lodi, il maestro che tutti avremmo voluto avere. Oggi diretta streaming da Drizzona con il ministro Bianchi

Cento anni fa nasceva Mario Lodi. Oggi le scuole italiane lo ricorderanno con diverse iniziative. Infatti la Direzione generale per gli Ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione del Ministero dell’Istruzione ricorda la figura e l’opera di uno dei maestri protagonisti del rinnovamento educativo in chiave democratica della scuola italiana, nonché autore di molti libri per ragazzi, come “Cipì”, scritto in collaborazione con i suoi allievi. “In un tempo di profonde trasformazioni per la scuola, l’efficacia delle sperimentazioni di Lodi”, si legge nella nota del Ministero, “e l’innovatività delle sue ricerche, promosse all’inizio degli anni ‘50 del secolo scorso ‘insieme’ agli alunni e alla comunità scolastica e sociale, possono contribuire ancora oggi ad alimentare il confronto anche sulla funzione educativa e sulla professionalità docente”.

Le scuole, nell’organizzare in piena autonomia le loro attività, potranno prendere spunto dai materiali presenti sul sito Spazio Lodi | 100 anni di pedagogia rivoluzionaria (indire.it), messo a disposizione dall’Indire, l’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa. Potranno poi seguire le iniziative promosse dal Comitato scientifico per il centenario di Lodi consultabili all’indirizzo https://www.centenariomariolodi.it/. Oggi il Comitato celebrerà Lodi con un evento online al quale prenderà parte anche il Ministro Patrizio Bianchi. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube della “Casa delle arti e del gioco Mario Lodi” alle ore 17. 

                                                                                                                      * * *

Mario Lodi nasce nel 1922 a Piadena in provincia di Cremona ed è morto a Drizzona il 2 marzo 2014. Nel 1940 prende il diploma di maestro all'Istituto magistrale di Cremona. Nel 1948 diventa maestro di ruolo ed entra in contatto con il Movimento di Cooperazione Educativa, un gruppo di insegnanti ed educatori che si prefiggono l'obiettivo di adeguare l'insegnamento nella scuola pubblica ai principi della Costituzione repubblicana. Nel 1956 ottiene il trasferimento nella scuola elementare della sua città natale e qui in ventidue anni d'insegnamento scrive molti libri: sia fiabe e racconti (“Bandiera”, “Cipì”, “La mongolfiera”) sia opere basate sulle sue esperienze pedagogiche (“Il Paese sbagliato”, “Cominciare dal bambino”, “La scuola e i diritti del bambino”).

Nel gennaio del 1989 riceve dall'Università di Bologna la Laurea honoris causa in Pedagogia. Dopo essere andato in pensione Lodi continua la sua at- tività in campo educativo e nel novembre 1989 ottiene il "Premio Internazionale Lego", conferito a "personalità ed enti che abbiano dato un contributo eccezionale al miglioramento della qualità di vita dei bambini".
Con i soldi del premio Lodi fonda a Drizzona, vicino a Piadena La Casa delle Arti e del Gioco, un laboratorio dove si sperimentano tutti i linguaggi dell'uomo. Dal 1995 collabora con Editoriale Scienza alla collana Laboratorio Minimo.
Dopo numerose pubblicazioni e collaborazioni prestigiose nel 2004 viene insignito della onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell'ordine al Merito della Repubblica, in considerazione delle mete conseguite in campo culturale e pedagogico. Nel marzo 2006 gli viene assegnato il Premio Unicef 2005 Dalla parte dei bambini "per aver dedicato tutta la sua vita ai diritti dei bambini perché avessero la migliore scuola possibile e per aver realizzato la Casa delle Arti e del Gioco" attraverso la quale promuove e valorizza la formazione degli insegnanti e le potenzialità espressive dei bambini.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti