29 ottobre 2026

Corte de Frati, l'assemblea dei genitori e le preoccupazioni dei cittadini: "Le implicazioni sono tante e pesano pure sui comuni limitrofi. Nessuna ricaduta sull'occupazione locale"

Una riunione partecipata quella che ieri sera a Corte de Frati ha portato ancora la discussione sul progetto del "Green 1", il mega Data Center di Pozzaglio che avrebbe dovuto sorgere a poche centinaia di metri dalla scuola consortile di Brazzuoli, in territorio sì di Pozzaglio, ma che accoglie alunni anche di Olmeneta e Corte de' Frati. Dunque nei giorni scorsi proprio i genitori dei piccoli alunni avevano chiesto una riunione a carattere informativo su rischi ed impatti di un impianto di quella portata alle porte dei centri abitati e dei servizi pubblici.

Variante del PGT, distanza dalla scuola, aumento delle temperature e consumo di acqua, ma anche ricadute occupazionali risibili e al contrario spopolamento dei paesi: questi i principali temi trattati nella serata. "Il problema non si esaurisce sul territorio di Pozzaglio, ma per forza di cose interessa anche i Comuni limitrofi di Corte de Frati, Olmeneta, Persico Dosimo e Castelverde, che hanno già peraltro dato tutti il proprio parere negativo -ha commentato il sindaco Rosolino Azzali- E noi ribadiamo il nostro no, perchè i temi sono tanti".

Presenti in sala, oltre al sindaco Rosolino Azzali, anche i firmatari delle osservazioni presesentate al Comune di Pozzaglio, l'avvocato Cristina Mandelli, Maria Grazia Bonfante, Enrico Duranti e il consigliere regionale Matteo Piloni. 

Il più stringente riguarda il nodo centrale della vicenda, ossia la variante al PGT in discussione ora a Pozzaglio che, se venisse approvata, darebbe via libera alla possibilità di presentare di presentare un nuovo progetto di Data Center dopo che il primo non aveva avuto seguito dopo la chiusura dello sportello Suap del Comune in quanto per quel tipo di impianto la competenza autorizzativa avrebbe dovuto essere del Ministero. Progetto dunque archiviato in attesa di capire se il Comune di Pozzaglio adotterà la variante del Pgt che preveda la possibilità di realizzare in quell'area un Data Center, diverso dal precedente che, sulla carta, sarebbe rientrato come dimensione all'interno della fascia di esclusione dettata dalla Direttiva Seveso, a cui l'impianto avrebbe dovuto essere assoggettato. Dunque la partita rimane ancora del tutto aperta, almeno fino al momento in cui si capirà se la variante verrà respinta (caso che chiuderebbe definitivamente la porta ad un Data Center in quell'area) o adottata (caso che riapre la possibilità di nuovi progetti).

Tra gli altri temi esposti, anche uno studio sulle isole di calore, studio commissionato dai proponenti stessi dell'impianto, che evidenzia come l'aumento della temperatura sia sensibile (si parla di diversi gradi) nelle vicinanze dell'impianto e si vada esaurendo a qualche chilometro, portando disagi non solo per la percezione del calore, ma anche e soprattutto in inverno in quanto l'aumento della temperatura nella zona impedirebbe la morte dei parassiti e degli insetti che terminano il loro ciclo vitale con le basse temperature. Non di meno il consumo di acqua e l'impatto dell'aumento della temperatura della stessa quando viene restituita all'ambiente, stimato in circa 4 gradi, che creerebbe disturbi per l'agricoltura e sarebbe letale per parte della fauna. 

"Ci preoccupiamo dello spopolamento dei piccoli paesi, ma questo tipo di progetti accentua questa tendenza, oltre a portare a un inesorabile crollo del valore degli immobili -aggiunge Bonfante - pensiamo all'impatto che potrebbe avere sui paesi la perdita anche della scuola".

Anche la teoria della ricaduta occupazionale è stata messa in discussione: "Ieri sera era presente un tecnico che ha lavorato proprio all'interno di uno di questi impianti -spiega Azzali- ebbene, entrambi erano ubicati in provincia di Milano mentre le rispettive cabine di controllo erano una a Bari e l'altra addirittura in India. Dunque al massimo si parlerà di occupazione nella fase di cantiere ma nemmeno in questo caso possiamo dire che i nostri comuni ne beneficieranno direttamente".

 

 

Michela Garatti


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