Hotel Astoria, tra Herman Hesse e i nuovi nomadi digitali, la ristrutturazione strizza l'occhio ai giovani e apre l'hotel sugli scorci di via Solferino. Da ottobre pronti i nuovi locali
La nuova entrata su via Solferino, una delle più centrali e prestigiose della città: nuova vita e nuove prospettive per l'Hotel Astoria, uno dei più iconici di Cremona, probabilmente quella stessa pensione in cui Herman Hesse soggiornò nel 1913, quando giunse a Cremona nella sera dell'11 aprile, scrivendo poi una delle pagine più belle che descrivono le suggestioni e gli scorci della sua passeggiata serale nel centro e nella piazza del Duomo.
Ma, al di là dei tempi passati (che pure rendono onore e pregio all'Hotel Astoria), oggi questo edificio sta per vedere completati i lavori di ristrutturazione che lo porteranno ad avere, come detto poco sopra, un nuovo ingresso su via Solferino: oggi all'albergo infatti si accede solo da via Bordigallo, una vietta suggestiva e caratteristica nelle sue fattezze, ma sicuramente poco curata nell'aspetto e piuttosto stretta, al punto che spesso gli avventori del bar dirimpetto all'ingresso si radunano davanti alla porta dell'hotel, rendendo quasi impossibile ai clienti con borse e valigie un accesso comodo.
"Per questo motivo abbiamo deciso di aprire un ingresso su via Solferino, una delle più prestigiose di Cremona e che si apre direttamente sulla piazza del Comune -spiega Silvio Lacchini, proprietario dell'Hotel Astoria (oltre che di Continental, Impero e Dellearti)- vicolo Bordigallo potrebbe essere una strada molto caratteristica e suggestiva, ma purtroppo è molto poco curato. Perciò su questa via resterà la sola uscita di sicrezza, mentre l'entrata principale sarà su via Solferino, dove si affaccerà la zona colazione con tutta la vetrata che offirà ai clienti un bellissimo scorcio della strada".
Dunque il nuovo ingresso sarà nei locali che accoglievano il Jonny Bar: qui verrà realizzata la sala per le colazioni, la nuova hall e un nuovo spazio di co-working dedicato a chi lavora da remoto: "La nostra clientela qui all'Astoria è principalmente giovane, composta soprattutto da studenti, liutai. Pertanto persone che lavorano viaggiando e che, invece di un ufficio o di uno studio fissi, hanno bisogno di spazi in cui potersi connettere per lavorare senza problemi. Anche l'hamburgeria che ho scelto di avviare a fianco dell'Hotel è stata pensata proprio per i giovani che soggiornano e che possono pranzare con comodità vicino all'hotel. Consideriamo poi che Cremona sul piano stradale è piuttosto 'centrata'; non si può dire lo stesso dei treni, che non funzionano affatto bene, ma sicuramente i due campus universitari in questo aiutano, portando tanti giovani a visitare la città, magari fermandosi per qualche giorno mentre cercano casa. Ecco che così è nata l'idea di questo nuovo spazio digitale a disposizione degli ospiti".
Dunque, una clientela che si rispecchia perfettamente nei cosiddetti "nomadi digitali", ossia studenti o lavoratori che scelgono di non restare fermi in un luogo fisso mentre svolgono le proprie attività, ma che viaggiano e si spostano senza problemi, connettendosi digitalmente per portare avanti tutte le prorpie attività. Insomma, tornando al caro Herman Hesse, anche lui probabilmente approverebbe questa visione e, immaginandolo ai giorni nostri, lo troveremmo impegnato a raccontare sul suo blog il viaggio a Cremona piuttosto che scriverlo sul suo diario in pelle come fece quella sera del 1913.
Ma torniamo alla ristruttirazione. Vicolo Bordigallo, caratteristico ma trascurato: muri scarabocchiati, fili che penzolano e una suggestiva plafoniera retrò spenta da chissà quanto tempo. Insomma, una scenografia disordinata e spesso chiassosa, che rende l'idea di un angolo che non si direbbe parte del cuore storico della città "Eppure i turisti pagano 3€ di imposta di soggiorno e quindi chi di dovere dovrebbe preoccuparsi anche di garantire il decoro a questo angolo di città. Ho acquistato nel 2018 questo hotel e da allora ho sempre fatto di tutto per riqualificare la zona e la struttura stessa. -prosegue Lacchini con un tono che non nasconde la polemica, passando poi a descrivere più nel dettaglio gli interventi- Abbiamo 27 stanze, ora procediamo con questa ristrutturazione seguita direttamente da mio figlio Giacomo, responsabile degli immobili di Cremonahotels, e dal geometra Roberto Palù. Di particolare avremo dunque la nuova entrata affacciata su via Solferino, con la sala dedicata alla colazione; si passerà poi al nuovo spazio di lavoro e di coworking, caratterizzato dalla presenza di legno e materiali pregiati; sostituiremo gli infissi su vicolo Bordigallo con altri a resa termica maggiore e implementeremo la parte di domotica. Secondo il cronoprogramma, dovremmo essere pronti per i primi di ottobre".
Ancora poche settimane dunque e anche questo nuovo angolo di via Solferino assumerà la sua nuova veste, più curata, più moderna e in grado di rispondere alle richieste di un turismo che sta cambiando faccia e che segue nuove esigenze e nuovi trend.
Fotoservizio Francesco Sessa Ventura
© RIPRODUZIONE RISERVATA
commenti